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Chi avrebbe potuto scegliere la Juve al posto di Pirlo?

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Dopo il pareggio con il Crotone, sono fioccate le prime critiche per Andrea Pirlo, reo di aver schierato una formazione troppo sperimentale e un po’ presuntuosa. Il neo allenatore bianconero, dalla sua, ha tantissime alibi: un ritiro pre stagionale praticamente assente, una sola amichevole contro una squadra di Serie C, due pause per le nazionali, gli infortuni di Dybala e De Ligt, la positività di Cristiano Ronaldo. Insomma, c’è ancora tanta strada da fare e in salita. Come sarebbe potuta cambiare, però, la storia? L’8 agosto la Juventus esonerava Sarri: chi avrebbe potuto prendere la panchina bianconera?

Il TG WEEK odierno di Sportcafe24.comProtagonisti nel video di Vittorio Perrone Andrea Pirlo, Antonio Conte, Zlatan Ibrahimovic e Gennaro GattusoTutte le altre notizie di giornata: http://www.sportcafe24.com/latest-news

Gepostet von Massimiliano Riverso am Sonntag, 18. Oktober 2020

Simone Inzaghi (40%)

Non ha avuto un buon inizio di campionato alla Lazio, ma il giorno dell’esonero di Sarri, sembrava che sarebbe stato lui a essere scelto come successivo allenatore della Juventus. Stimato da Fabio Paratici, la sua candidatura è stata, però, respinta dal presidente Andrea Agnelli, che ha preferito far partire un nuovo progetto giovane con Pirlo. Se non fosse stato Pirlo, con tutta probabilità, ci sarebbe stato l’attuale allenatore biancoceleste.

Pep Guardiola (25%)

A un certo punto, il popolo bianconero ci ha creduto veramente, un deja-vu di quella che era stata l’estate del 2019. Il Manchester City era stato squalificato dalle coppe europee per due anni per violazione del Financial Fair Play. Cosa sarebbe successo, dunque, a una squadra con un numero incredibile di campioni e con Pep Guardiola in panchina? Il ridimensionamento sarebbe stato inevitabile, e il catalano avrebbe dovuto trovare, probabilmente, un’altra sistemazione. Castello crollato con il ribaltamento della sentenza al Tas di Losanna.

Massimiliano Allegri (15%)

Qualcuno, per un momento, l’ha pensato. Il fallimento del progetto Sarri sarebbe potuto equivalere con il ritorno di Max Allegri, andato via da vincente dopo 5 anni di trionfi. Il rapporto con la dirigenza – eccetto il presidente Agnelli – non è, però, straordinario e Max è stato costretto a restare un altro anno senza panchina per trovare, poi, un nuovo progetto appena si smuoveranno le acque. Niente bis.

Luciano Spalletti (15%)

Se ti serve un allenatore e lui è libero, pensi sicuramente al Mago di Certaldo. Spalletti non è stato quasi mai menzionato dai quotidiani, ma di certo c’è stato un momento in cui la dirigenza bianconera ha vagliato anche il suo nome. Una quadra, comunque, abbastanza complessa da trovare: Luciano è ancora sotto contratto con l’Inter fino a giugno e i rapporti, dopo il mancato via libera per la panchina del Milan, sono pessimi. Serviva una soluzione rapida.

Mauricio Pochettino (5%)

Strada menzionata qualche volta ma di difficile percorrenza: la Juve aveva bisogno di un allenatore che guadagnasse poco, vista e considerata anche la pesante busta paga di Sarri che è rimasta a bilancio. Pochettino sarebbe stato sì ammaliato dalla Juventus – ha origini piemontesi – ma le richieste erano troppo alte e la Juventus ha decisamente cambiato rotta.

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