Connect with us

La Opinión

Pirlo non è Pirlolandia, la sua Juve non è ancora né carne né pesce

Pubblicato

|

Ad Andrea Pirlo, in teoria, non si dovrebbe dire niente. Ha appena terminato il corso a Coverciano per diventare allenatore, si è da pochissimo seduto su una panchina importante ed è al suo quarto gettone in carriera. La Juve non va, fatica ad ingranare, non sembra avere identità tattica malgrado una cifra tecnica alta né una rosa super variegata come in passato. È una squadra in profonda ricostruzione e non è più la schiacciasassi delle passate stagioni. Forse il post-Sarri andava affidato a un coach più esperto e Pirlo andava invece dirottato in Under-23, lontano dai riflettori. Poi, un bel giorno, le strade si sarebbero incrociate anche tra i grandi.

La pazza estate ha stravolto le carte in tavola. Ecco, l’avessero detto dal giorno 1 che a Pirlo sarebbe servito tempo e possibilità di sbagliare, non ci sarebbero stati problemi. Ma s’è parlato di calcio champagne, moduli variegati, inventiva. S’è coniato un nuovo termine: Pirlolandia. È presto. È giusto dargli credito perché è giovane ed è un campione del mondo, è giusto anche pizzicare alcune scelte discutibili. Scelte anche in sede di mercato: la Juve non ha più tre squadre, è grave che con alcune assenze ci si riduca a giocare con gli under 23. Pirlo non è Pirlolandia, la sua Juve non è ancora né carne né pesce. Ma ci può stare: l’errore è stato commesso mediaticamente in precedenza.

Conte ha una squadra costruita a sua immagine e somiglianza, ma manca quel quid a partita in corso. La sensazione è che dovrebbe osare di più. Alla fine il derby lo spunta l’allenatore del Milan: Pioli? No, Zlatan Ibrahimovic, giocatore-allenatore-presidente-tuttofare di un Milan preso per la mano e accompagnato fino a diventare una squadra solida. Zlatan è leader tecnico e collante: lo seguono tutti e a 39 fa ancora la differenza. Un ruolo simile, ma anche più complesso, è toccato a Gattuso: ha raccolto le macerie di un progetto naufragato prima di iniziare, con Ancelotti. Ha ricostruito dalle fondamenta, ha sbagliato prendendosi le sue responsabilità. E ora si gode i frutti di un Napoli che riprende a giocare a memoria. Lozano è un altro calciatore e con Osimhen si può davvero divertire.

Il TG WEEK odierno di Sportcafe24.comProtagonisti nel video di Vittorio Perrone Andrea Pirlo, Antonio Conte, Zlatan Ibrahimovic e Gennaro GattusoTutte le altre notizie di giornata: http://www.sportcafe24.com/latest-news

Gepostet von Massimiliano Riverso am Sonntag, 18. Oktober 2020

SPORTCAFE24.COM

Facebook

BETCAFE24