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Maurizio Sarri lascia Torino? Due opzioni per il suo futuro

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Maurizio Sarri e la Juventus, una storia d’amore mai sbocciata. Fin dalle premesse si sapeva che l’ex tecnico del Napoli – specie dopo le esternazioni anti-bianconere – ci avrebbe messo un po’ ad entrare nel cuore della gente. Un po’ come Brian Clough al Leeds, divenuto leggenda anche letteraria e cinematografica. Lui durò un po’ meno, 44 giorni. Sarri concluderà la stagione, molto probabilmente vincerà lo scudetto e poi, solo poi, si penserà al futuro. Gioco e risultati vanno e vengono, ma la Juve ha ancora due fronti su cui combattere. Un campionato solo da far attraccare al porto e una Champions da inseguire con il coltello tra i denti nel tutto per tutto di Lisbona. Lione permettendo. Poi sarà il tempo di pensare al domani, che al momento – però – è tutt’altro che bianconero.

MAURIZIO SARRI, LA PROSSIMA PANCHINA TRA ROMA E FIRENZE?

Per carità, le chance di una permanenza alla Juventus (30%) ci sono, ma sono indissolubilmente legate agli obiettivi. Va vinto il campionato, senza se e senza ma, e va vinta la Champions. La dirigenza bianconera potrebbe anche perdonare una dignitosa eliminazione europea, con la consapevolezza che si sia dato il 100%. Con il Lione no, non gli sarebbe perdonato alcun passo falso. Esistono poi altre due mete nel destino di Maurizio Sarri. Due squadre a cui era stato già accostato in modo blando e che rappresenterebbero due piazze ideali per un rilancio personale. C’è la Roma (30%), che potrebbe divorziare da Fonseca a fine anno per gli scarsi risultati.

I giallorossi hanno guardato a De Rossi, potrebbero pensare a Sarri, ma hanno la consapevolezza dell’esistenza di ben altri problemi in società. Ecco perché Fonseca va più verso una permanenza. Intanto ha ricevuto l’endorsement degli opinionisti, Sconcerti su tutti. A Roma effettivamente Maurizio Sarri potrebbe ricreare un calcio simile a quello visto a Napoli.

Se però dovessimo puntare due lire sulla prossima squadra di Maurizio Sarri, azzarderemmo la Fiorentina (40%). I risultati non arrivano, i 35 punti in classifica sono pochi e i progetti di Rocco Commisso sono ben altri. Anche alla viola era stato accostato De Rossi, ma è possibile che si punti su un tecnico di altro spessore. Sarri è un nome che infiammerebbe la piazza? Forse. La sua simpatia per la viola non è mai stata celata, anche se la rivalità con la Juventus è un punto a suo sfavore. A Firenze Sarri potrebbe reinventarsi, ripartire da capo, cominciare a costruire un lungo progetto senza però la pressione della vittoria ad ogni costo.

maurizio sarri

Vittorio Perrone

SPORTS AGENCY SC24

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