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La Opinión

Eriksen, l’uomo giusto nel posto sbagliato

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Eriksen

Eriksen e l’Inter, uno dei matrimoni più attesi ed importanti degli ultimi anni nerazzurri, potrebbe già essere finito. Il talento del danese non è mai stato e mai sarà in discussione, ma è evidente che a portarlo alla corte di Antonio Conte ci sia stato un equivoco tattico e forse una frettolosa ricerca del colpo dal grande effetto, aiutato da una evidente convenienza economica per un giocatore pagato 20, ma che l’estate precedente valeva 100.

L’ex Tottenham non solo non è mai riuscito a convincere e ad incidere nello schema tattico orchestrato dal tecnico leccese, ma non si è praticamente mai nemmeno meritato una singola occasione dal primo minuto: segno tangibile di quanto Conte non si fidasse nel metterlo subito in campo, a dispetto della caratura tecnica internazionale del ragazzo classe 92, preferendogli un Vecino qualunque nel medesimo ruolo, ma con compiti ben più vicini a quelle caratteristiche richieste dal tecnico ex Juve.

Un bel problema tattico per l’Inter, che è costretta a pagare ad Eriksen un ingaggio mostruoso, ma ciò nonostante potrebbe comunque ricavarne una plusvalenza importante vista la spesa esigua fatta a gennaio.

Le pretendenti in tutta Europa certo non mancano, ha solo 28 anni e per lui le porte di numerosi top club sarebbero ben più che aperte.

Prima di trarre conclusioni affrettate però, l’Inter e Conte non vogliono lasciare nulla di intentato: dilemma tattico a parte, erano anni che non vestiva la maglia dell’Inter un giocatore di tale spessore tecnico. Per lui un destino da mezzala sembra utopistico, per le caratteristiche richieste nel ruolo dall’allenatore salentino e che è evidente non combacino con le peculiarità fisiche e tecniche del danese: urge dunque trovarne una nuova collocazione.

L’Inter che si adatta ad Eriksen e non il contrario, il tentativo di un 3-4-1-2 per meglio sfruttarne le sue caratteristiche: o un albero di Natale con due trequartisti a supporto del solo Lukaku, se davvero dovesse profilarsi in estate l’addio a Lautaro Martinez, nell’affare Suarez.

Valutazioni che, in tempo di quarantena, staranno occupante costantemente la testa di un Conte che non vede l’ora di testare sul campo le possibili soluzioni utili a non sprecare uno dei colpi più importanti dell’Inter negli ultimi anni.

SPORTS AGENCY SC24

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