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Lazaro, mega flop all’Inter: cosa succederà all’austriaco?

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Valentino Lazaro flop all'Inter: che succerà ora?

Valentino Lazaro è stato uno dei primi acquisti dell‘Inter targata Conte. Marotta il primo luglio depositò il contratto dell’esterno austriaco. Le cifre fecero subito storcere il naso: 22 furono infatti i milioni pagati all’Hertha Berlino per il giocatore. Una cifra considerata eccessiva per un modesto uomo di fascia. Eppure, nei piani nerazzurri, Lazaro doveva essere l’uomo in grado di dare una marcia in più alla squadra in una zona del campo dove non vi era grande qualità.

Lazaro, l’Elia austriaco

Appena Lazaro è sbarcato a Milano per ricoprire il ruolo di esterno destro, in molti si sono ricordati di un altro esterno destro che otto anni prima, era sbarcato a Torino, proprio per dare qualità alla squadra del neo tecnico Conte: Eljero Elia. Anche lui era stato acquistato da Marotta e anche lui proveniva da una squadra tedesca, l’Amburgo. Troppe le coincidenze tra i due per non credere che la storia si sarebbe ripetuta. C’è da dire che la sfortuna si è subito accanita contro l’austriaco. Durante la preparazione ha subito un infortunio che gli ha fatto perdere velocemente terreno nelle gerarchie. Impossibilitato ad apprendere le tattiche di Conte, Lazaro si è visto velocemente scavalcare da Candreva, che il tecnico conosceva bene. Una volta tornato in campo, l’ex Hertha non ha potuto fare altro che rimanere a guardare.C’è da dire che i suoi 6 mesi in nerazzurro, sono andati meglio dell’intero anno di Elia: 323 minuti contro 94. Rimane il fatto che la cifra sborsata è spropositata per uh giocatore che non spacca certo le partite.

Perchè Lazaro ha fallito

L’infortunio subito in estate è un’attenuante, ma da solo non basta a spiegare il fallimento di Lazaro. Per capirne i motivi bisogna guardare le caratteristiche del giocatore. L’austriaco, nell’Hertha giocava spesso sulla linea dei difensori. Il suo compito era difendere e appoggiare l’azione in fase offensiva. L’Hertha, però, era impostata con un 4-2-3-1, dove, il compito di inventare la giocata era appannaggio dei tre davanti. L’Inter, invece,  è impostata con 3-5-2 molto muscolare e lì, gli esterni devono correre su e giù per novanta minuti, sia per appoggiare l’azione in fase di possesso, che per difendere in fase di non possesso. Detto in soldoni, l’Hertha era squadra che faceva correre la palla, l’Inter è una squadra che fa correre i calciatori. Con meno possibilità di dialogare in fase offensiva, Lazaro si è ritrovato in netta difficoltà. L’adattamento al pressing asfissiante sui portatori di palla avversario per poi ripartire, richiede tempo per chi non è abituato a questo tipo di tattica. Era una cosa che chiunque conoscesse il gioco di Conte si sarebbe aspettato. Per questo motivo l’errore di Marotta è ancora più clamoroso. Non è un caso che a gennaio sia arrivato Moses, uno che il calcio di Conte lo conosce benissimo e ha un’esplosività fisica che Lazaro non possiede.

A gennaio, Lazaro è stato ceduto al Newcastle in prestito oneroso di circa due milioni ed un diritto di riscatto di 25 milioni. Difficilmente, con la Premier ferma per il Covid, i Magpies riscatteranno a quelle cifre l’austriaco. La prossima stagione, dunque, il problema si ripresenterà. Cosa farà Lazaro, risorgerà come il suo quasi omonimo o ripeterà la storia di Elia fino in fondo?

SPORTS AGENCY SC24

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