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La Opinión

Inter, virus Messi: Moratti come Berlusconi

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Lionel Messi in Italia

Moratti come Berlusconi, due inguaribili romantici: due eterni narcisisti ed egocentrici, in senso buono s’intende.

Perché quando per tanto (troppo) tempo sei protagonista un giorno sì e l’altro pure sulle prime pagine dei giornali, quando per vent’anni (e anche trenta) si parla solo di te nel citare Inter e Milan, ebbene diventa difficile poi restarne totalmente fuori, agire nell’ombra e lasciar spazio agli altri, ai cosiddetti gi(u)ovani. 

E allora, il presidente Massimo Moratti cosa s’inventa: la bomba nell’attuale deserto sociale, di Messi all’Inter.

“Prima che succedesse tutto quel che è successo, immaginavo che la situazione di Messi fosse tale che, certamente conoscendo il coraggio di Zhang, ci avrà pensato. Sperando che i tempi siano più brevi di quel che dico io, ci si può pensare. Insistere su questa cosa però, mettendomi come soggetto, non vale molto. Sarebbe una bellissima cosa, ridarebbe un ossigeno notevole al campionato italiano e darebbe grandi speranze all’Inter”.

Questo diceva l’ex Presidente nerazzurro all’alba della diffusione del virus Messi in Italia e fra i tifosi nerazzurri, per poi virare in un più diplomatico: “Io parlo soltanto da tifoso. Naturalmente Leo Messi mi sempre piaciuto e da presidente l’ho anche seguito, ma oggi nel club c’è una proprietà diversa, non decido io. E non ho mai parlato di lui con loro”.

Messi Inter: uscita nostalgica?

Gli effetti dello stop a tutte le attività offrono maggior risalto a quella che è a tutti gli effetti una uscita nostalgica di un Presidente.

Moratti non si è ancora calato nella parte dell’ex, così come quando in estate fece da contraddittorio a tutti schierandosi dalla parte di Icardi e contro il club nerazzurro.

Questi sono gli effetti anche di Ronaldo alla Juve, che sembrano aver regalato ai tifosi l’illusione che tutto sia possibile: come se Ronaldo per il Real fosse ciò che Messi è per il Barça

Perché forse un concetto non è chiaro: Lionel Messi, la Pulga, non è importante per il Barcellona: Messi è il Barcellona.

E separare due gemelli siamesi, lo si sa, non è possibile: con buona pace di Massimo Moratti.

SPORTS AGENCY SC24

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