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Joao Cancelo, giocatore fuori ruolo o bluff clamoroso?

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Joao Cancelo

Su Joao Cancelo negli ultimi anni se ne sono scritte tante. Nessuno è ancora riuscito a capire la verità sul portoghese. Molti giornali lo hanno definito il terzino più forte degli ultimi anni

In effetti, a vederlo giocare nelle giornate buone, con la sua progressione, la capacità di saltare l’uomo e di crossare o tirare, sembrerebbe di essere di fronte ad un top player. Poi, però, a vedere i numeri qualche dubbio viene. Joao Cancelo ha cambiato quattro squadre negli ultimi quattro anni e probabilmente il prossimo anno il numero salirà a cinque. Dov’è l’errore?

Joao Cancelo ripudiato da tutti

Questa estate Cancelo si è trasferito dalla Juventus al Manchester City per una cifra complessiva di 63 milioni tra cash (28 milioni) e la valutazione data a Danilo (35) che ha fatto il percorso inverso. 

Due anni fa la Juve aveva sborsato 40,4 milioni di euro per fargli indossare la maglia bianconera e strapparlo al Valencia. Il terzino portoghese era reduce da una stagione in prestito all’Inter che, però, non aveva esercitato il diritto di riscatto. Quando Paratici perfezionò la sua cessione al City in molti attaccarono il ds bianconero, giudicando la cessione del portoghese una follia. 

In molti immaginavano che con un allenatore come Pep Guardiola, il portoghese avrebbe spiccato il volo. I numeri dicono il contrario. Fin qui il portoghese ha collezionato appena 11 gare in Premier League, di cui 8 dal primo minuto, e pochissime in Champions League. 

Guardiola lo ha bacchettato più volte, ma il portoghese sembra non aver reagito. Così Kyle Walker lo ha superato nelle gerarchie e ora si parla apertamente di cessione dell’ex Valencia in estate. Sarebbe la quinta squadra in cinque anni.

Cosa c’è di sbagliato?

Ma cosa c’è di sbagliato in Joao Cancelo? E’ indubbio che abbia doti tecniche importanti, eppure non riesce a trovare continuità in campo. Il motivo maggiore è l’indolenza che il portoghese manifesta in campo. Troppe volte è apparso estraneo al gioco, dimenticandosi avversari e mettendo in difficoltà la squadra. 

Sia Allegri che Spalletti, in Italia, hanno provato a catechizzare Cancelo nella fase di non possesso e a spronarlo perchè trovasse continuità durante la partita. Inutilmente. Spesso si è parlato di cambiargli ruolo. Qualcuno ha affermato che, spostato sulla linea dei centrocampisti in un 3-5-2, il portoghese sarebbe potuto essere devastante. 

La verità è che, più che una questione tattica, il problema dell’ex Juve è di mentalità. Cancelo in questo momento è un lusso per ogni squadra europea perché spesso e volentieri costringe a giocare in inferiorità numerica in un ruolo nevralgico del campo. La maggior parte degli attacchi avversari, infatti, avviene sempre dalla sua zona di competenza.

Il problema, dunque, non è metterlo terzino o esterno di centrocampo. Tutto dipende dalla sua voglia. 

Il terzino portoghese ha veramente il potenziale per essere il terzino destro più forte d’Europa, ma deve smetterla di essere indolente. Deve convincersi che il calcio professionistico impone dei sacrifici e tra questi vi sono anche i compiti difensivi. Soprattutto, deve iniziare a capire che il suo compito non finisce con la progressione che porta al cross dal fondo.

Gli oltre 60 milioni spesi per lui in questo momento appaiono una follia proprio perché il Manchester City sembra aver preso un giovane da forgiare e non un giocatore fatto e finito. Il portoghese è ancora giovane e ha tempo per far pentire la Juventus (e il City?) per la sua cessione, ma, attenzione. Il tempo sta per terminare.

SPORTS AGENCY SC24

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