Connect with us

Serie A

Taglio stipendi: quali saranno i vantaggi economici per la Juventus?

Pubblicato

|

In giornata, è arrivato il comunicato della Lega Serie A per cui tutte le società, ad eccezione della Juventus, hanno trovato un accordo per la riduzione degli stipendi dei calciatori.

Ad eccezione della Juventus, appunto, che aveva già convenuto, con tutti i suoi tesserati, una riduzione del 30% annuale, vale a dire quattro mensilità – marzo, aprile, maggio e giugno – se non si dovesse giocare, mentre qualora si ritornasse in campo, ci sarebbero delle integrazioni future. Senza nessuna polemica, che invece dovranno affrontare le altre società: il comunicato dell’AIC è stato, infatti, molto duro: “La proposta della Lega sugli stipendi” – si legge – “è vergognosa e irricevibile. Si vuol far pagare solo ai calciatori i danni della crisi”.

TAGLIO STIPENDI JUVENTUS, L’ASPETTO ECONOMICO

Come abbiamo già letto nelle scorse settimane, cosa comunicata dalla stessa Juventus, l’impatto finanziario sarà positivo per 90 milioni di euro. In un periodo in cui le casse bianconere sono depauperate dagli introiti riguardanti gli incassi – sarebbero stati, ad esempio, quasi 5 milioni di euro quelli pervenuti in occasione di Juve-Inter, giocata poi a porte chiuse – e con alle porte una discussione relative ai diritti TV, che potrebbe portare il non versamento per le partite che non sono state disputate nei mesi di marzo e aprile, il taglio degli stipendi dà un po’ di respiro a un bilancio che sicuramente non è molto florido.

Il monte ingaggi bianconero è, infatti, molto alto: parliamo di circa 250 milioni di euro solo per i calciatori, a cui vanno aggiunti quelli dei tesserati. I più pagati sono Cristiano Ronaldo e Matthijs De Ligt, che al lordo guadagnano, rispettivamente, 54,3 e 12,2 milioni di euro.

I numeri

In realtà, come riportato in un’analisi di Calcio e Finanza, l’impatto economico vantaggioso dovrebbe essere, qualora si tornasse a giocare, soltanto di 33,75 milioni di euro, mentre la restante parte dovrebbe essere recuperata nel giugno 2020. L’accordo, infatti, prevede che le quattro mensilità non vengano percepite in questa stagione, ma che 2,5 di queste siano pagate all’inizio della prossima stagione. Ciò significa che i benefici saranno prettamente in materia di liquidità, visto che, per quanto riguarda i conti della società, saranno erogate soltanto 1,5 mensilità in meno.

Un gesto di grande responsabilità

È pur vero che alla fine tutte le società di Serie A hanno trovato un accordo per ridurre il carico sul bilancio dei presidenti, che non avranno entrate in questi mesi funesti. Ciò che hanno fatto i tesserati bianconeri, però, è stato un vero e proprio atto di amore verso i colori che indossano. Prima di tutti quanti, senza essere obbligati da un ente superiore, hanno capito che era una responsabilità primaria quella di non pesare per la propria azienda, di capire che era un momento difficile e di agire di conseguenza. Il risultato è stato un messaggio a tutti: la Lega ha scelto di proseguire con la linea dettata dalla Juventus.

SPORTS AGENCY SC24

Facebook

BETCAFE24

Trending