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Il Pallone d’Oro ha ancora senso?

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Leo Messi si è aggiudicato, per la sesta volta in carriera, un unicum irripetibile forse, ma sicuramente impareggiabile e non è tanto il riconoscimento a sancire l’essere superiore che è la Pulce a confronto del celeberrimo rivale Ronaldo, parlano fatti oggettivi: uno è un genio, l’altro un fenomeno. La differenza è sottile ma netta, se il fenomeno può tutto c’è a confronto un genio che va al di là di prestabiliti limiti della fisica e non solo. E, nel dubbio, precedenza al genio, Quindi diciamo subito che Leo Messi ha meritato di vincere il Pallone d’Oro.

Del tutto marginale che i giudici abbiano scelto a maggioranza l’argentino nel suo anno più normale, quello in cui cioè ha vinto una scontatissima Liga, a cospetto di chi, invece, ha costruito la sua annata migliore. E no, Ronaldo il disertatore non meritava un bel nulla, venendo da un anno opaco e scialbo. Van Dijk e Alisson, invece, qualcosa da recriminare avrebbero. Entrambi vincitori della Champions e entrambi finalisti, l’uno sconfitto poi in Nations League, e l’altro trionfatore col Brasile in Copa America. Peraltro in maniera, al suo solito, superba.

Ha ancora senso il Pallone d’Oro

I due del Liverpool sì, meritocraticamente, sarebbero dovuti andare alle prime postazioni del podio e così non è stato. Dunque la domanda che ci poniamo è più che lecita: ha ancora senso il Pallone d’Oro, in un contesto in cui la premialità esula dall’annata sportiva? Ce lo chiediamo e diamo la nostra risposta che è ovviamente no. Non ha senso e non ha più, come dicevamo, alcun tipo di valore. Il presupposto è molto semplice. Se si premia l’annata sportiva, allora andrebbero tenuti in considerazione i risultati sportivi che quel giocatore in maniera determinante col suo club ha contribuito a conquistare. Quindi il vincitore della Champions League, come parametro, andrebbe più che bene.

Se invece, come pare, si decide di premiare il giocatore nella sua totalità, allora non c’è partita: Messi, fin al giorno del suo ritiro, continuerà a vincere Palloni d’Oro su Palloni d’Oro. Con la pace di tutti, ci mancherebbe. Ma non si spacci per credibile un premio che non ha storia. Se non altro si provi a riformularlo, a cambiarne i parametri.

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