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I 5 motivi della rivalità tra Hellas e Chievo nel derby di Verona

Questa sera alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Bentegodi il “Derby dell’Arena” tra Chievo ed Hellas Verona. Un Derby di tradizione recente: la prima sfida risale al dicembre 1994 in Serie B (1-1), mentre per la Serie A si è dovuto attendere il novembre 2001. Vittoria in quell’occasione dell’Hellas di Malesani per 3-2. I clivensi, neopromossi nella massima serie, passarono in vantaggio 2-0 con le reti di Eriberto e Corini. Nel secondo tempo rimonta dei “Butei” grazie al rigore di Oddo, l’autorete di Lanna e Camoranesi. Quella di stasera sarà il confronto numero 15: il bilancio finora recita 6 vittorie Chievo, 3 pareggi e 5 successi Hellas. Vediamo i motivi della rivalità tra le due realtà di Verona.
DAVIDE VS GOLIA – Il “Davide” Chievo, piccolo quartiere di Verona, contro il “Golia” Hellas, squadra principe di Verona e campione d’Italia nel 1985, ricca di storia e di grande tifo. Il Chievo però col passare degli anni in Serie A ha acquisito un numero maggiore di tifosi e un certo prestigio, mentre invece l’Hellas iniziò nel 2002 una inesorabile discesa culminata con la retrocessione quell’anno in Serie B e nel 2007 in C1 dopo lo spareggio con lo Spezia, per poi tornare ai livelli che le competono nel 2013.
ALL’OPPOSTO – Come scritto sopra negli anni che vanno dal 2002 al 2013, con l’Hellas ridotto a seconda squadra di Verona, toccava al Chievo rappresentare la città di veneta in Italia e anche in Europa (da ricordare il preliminare di Champions perso contro il Levski Sofia nella stagione 2006-2007), e questo ai tifosi dell’Hellas non andava giù.
DERBY ANOMALO – Un Derby classico è contraddistinto da storia, tradizioni, cori e sfottò tra le due tifoserie. Quello di Verona oltre ad essere “giovane” ha una caratteristica anomala. Fino alla retrocessione del 2002 i tifosi dell’Hellas vedevano il Chievo con simpatia, come una squadra di Verona che non avrebbe mai raggiunto i livelli dell’Hellas.

Alberto Malesani, allenatore di Chievo ed Hellas, sulla panchina degli Scaligeri vinse il primo Derby in Serie A
STESSO OBIETTIVO: nonostante l’eccellente avvio del Clivensi, che ai nostalgici ha ricordato quello del primo Chievo dei miracoli, che fa da contraltare a quello balbettante dell’Hellas, l’obiettivo di entrambe le società è lo stesso, la salvezza. Per raggiungerlo dunque è importante vincere anche i due Derby in stagione.
STESSI COLORI: fino al 1956 i colori sociali del Chievo erano il bianco e il blu per diventare poi il giallo e il blu, gli stessi colori dell’Hellas. Grosse polemiche ha suscitato l’utilizzo del simbolo della Scala degli Scaligeri sulle maglie del Chievo, classico simbolo utilizzato dai tifosi “Butei”.
Mattia Prina











