JUVENTUS-LAZIO 2-1, LE PAGELLE DEI BIANCONERI
STORARI 6,5 – Finalmente Re, finalmente protagonista assoluto ed indiscutibile di un trionfo. Come merita. Incolpevole sul gol di Radu, per il resto è sicuro e para tutto il parabile. E’ un portiere fantastico, che a Torino fa il secondo ma probabilmente giocherebbe titolare in 17-18 squadre in Italia. Si merita ampiamente questa Coppa.
EVRA 7 – Strabordante in questo finale di stagione. Sontuoso. Corre per tre, copre su tutti e si propone pure avanti con voglia e profitto. Magistrale.
BONUCCI 6,5 – Come sempre, non sbaglia praticamente nulla. Personalità da vendere ed occhi della tigre: se Bonucci si è trasformato in uno dei 3-4 migliori centrali al mondo, lo deve anche al suo incredibile carattere.
BARZAGLI 6,5 – Dalle sue parti non si passa. Dal 2006 a questa parte, esclusi un paio di anni bui in Germania, la solfa è sempre la stessa.
CHIELLINI 7 – Capitano per assenza di Buffon e Marchisio. E la fascia sembra gasarlo, sembra caricarlo ancor più del solito. Segna, esulta, dà la scossa alla squadra. E poi non lascia più un centimetro a nessuno.
LICHTSTEINER 7 – Il problema per la Juve si presenterà quando questo treno svizzero smetterà di correre così veloce e così a getto continuo per partite intere. Licht è il gladiatore per eccellenza. Fa le due fasi come quasi nessuno ed è sempre disposto ad aiutare i compagni. Esce stremato, con i crampi. E si prende applausi meritatissimi. Dal 100′ PADOIN 6 – Altro giro, altro trofeo. What else?
PIRLO 6 – Qualcuno dice che è in calo fisico, ma non è questo il problema. Il problema riguarda il pressappochismo con cui distribuisce certi palloni o ne perde altri: non da Pirlo. I suoi lanci rimangono mirabolanti ed anche ieri in questo senso il suo contributo è stato decisivo. Ma deve tornare ad avere più attenzione su tutto, che col Barcelona se fai un errore non ti perdona proprio nessuno.
POGBA 6 – Anche lui pressappochista e poco incisivo. La sua presenza in mezzo si sente in fase di protezione palla o quando c’è da alleggerire la manovra, ma contrasta poco e si fa vedere in avanti ancor meno. Deve tornare ai suoi livelli. Dal 77′ PEREYRA 6,5 – Entra lui e la Juventus cambia marcia.
VIDAL 7 – Eccolo qua invece uno che è tornato ai suoi livelli. Straripante, deve correre per tre perchè Pirlo e Pogba non è che si muovano tanto ed il suo gemello Marchisio, con cui di recente si divide il compito di correre anche per chi lo fa meno, è fuori per squalifica. Grintoso, ringhia addosso a tutti e recupera 100 mila palloni. Mostro.
LLORENTE 6 – Volenteroso, combattivo ma poco altro. Il grande attaccante dell’anno scorso sembra essersi smarrito. Dall’85’ MATRI 7,5 (IL MIGLIORE) – E’ la Coppa di Matri. Uno che ha preferito – giustamente – andare a fare panchina a Torino e ritagliarsi le briciole – ma briciole belle importanti – piuttosto che fare il titolare a Genova. Perchè certi treni non ripassano di solito, e se ripassano li devi prendere al volo. Anche per 6 mesi. Matri è salito di nuovo sul treno dei desideri e si è issato a protagonista assoluto del trionfo in Coppa Italia. Dopo la rete a Firenze, quella decisiva con la Lazio ai supplementari. E gode, e si abbraccia quella Coppa. Perchè fare il titolare a Genova sarà pure bello. Ma ritagliarsi briciole d’oro a Torino, quando sei in una squadra che sogna il Triplete, lo è molto ma molto di più.
TEVEZ 6,5 – Gioca, corre, lotta, combatte. Quando ai supplementari brucia tutta la Lazio in contropiede capisci quanto è fenomenale. Ed anche quando non fa il fenomeno per 90 minuti, risulta comunque importantissimo.
All. ALLEGRI 7,5 – Un altro titolo. Un’altra Coppa. La Decima Coppa Italia, per la Juventus. La prima, per lui. Che ora sogna il Triplete: manca soltanto lei, la bellissima Champions League. Non ci sono più parole per descriverlo.
Vincenzo Galdieri – Twitter: @Vince_Galdieri
