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Playoff Nba: chef Curry si cucina Memphis, serie sul 2-2

Steph Curry contro Mike Conley, ennesima battaglia di questa avvincente serie Playoff

Steph Curry contro Mike Conley, ennesima battaglia di questa avvincente serie Playoff

Il tanto atteso bagno d’umiltà di Golden State è finalmente arrivato in Gara 4 di questa serie Playoff. Gli Warriors sembrano tornati la squadra spumeggiante vista in Regular Season e nel primo turno contro i Pelicans, e quando Curry e Draymond Green giocano così non c’è Memphis che tenga, Grizzlies al tappeto e Semifinali di Conference sul 2-2… Lo spettacolo continua, e arrivati a questo punto siamo sicuri che arriverà fino a Gara 7.

Steph Curry e Mike Conley, continuerà in Gara 5 la loro battaglia in questi Playoff Nba

BAGNO D’UMILTA’ – Se Gara 3 aveva messo in evidenza la straordinaria difesa di Memphis, Gara 4 ha messo sotto i riflettori lo spettacolare attacco di Golden State. La squadra di Coach Kerr infatti è scesa in campo meno “presuntuosa” fin dal primo quarto, e i risultati che si sono visti da subito si riflettono nella statistiche a partita conclusa. Infatti in Gara 3 Golden State aveva tirato con un deludente 23.1% da tre punti, ieri notte questa percentuale è quasi raddoppiata, arrivando al 42.4%… E si sa, quando gli “Splash Brothers” azzeccano la serata giusta da tre punti non c’è difesa che tenga. Ma i meriti del riscatto Warriors devono andare inevitabilmente in gran parte al Coach, Steve Kerr avrà infatti fatto capire ai suoi che un’altra prestazione come Gara 3 avrebbe esaltato Memphis, rendendo la sfida ancora più ostica… E i suoi hanno risposto alla grande, con un parziale di +17, 61-44, all’intervallo.

ROTAZIONI – Guardando la partita però è evidente che Kerr ha effettuato un cambio drastico nelle rotazioni: meno minuti alla panchina con meno di 2′ a testa per Barbosa, Holiday, McAdoo, Rush e Ezeli, 15′ per Lee e Livingston e infine 25′ per Iguodala, con i titolari tutti sopra i 34′ tranne Bogut limitato a 30. Ed è qua che sorge qualche dubbio… Perchè una rotazione che in sostanza comprende soltanto otto giocatori stanca moltissimo e quanto può durare? Se i minutaggi per Golden State fossero questi per tutta la durata della serie con Memphis, la finale, che sia contro Houston o contro i Clippers, vedrebbe i ragazzi di Kerr molto stanchi. Per il momento però Golden State si prende Gara 4 con il netto risultato di 101-84 e pareggia la serie, adesso sotto con Gara 5, si torna a Oakland.

TABELLINO:

MEMPHIS: Gasol 19, Randolph 12, J.Green 12 Assist: Conley 7 Rimbalzi: Randolph 11, Gasol 10

GOLDEN STATE: Curry 33, D.Green 16, Thompson 15, Barnes 12, Iguodala 11 Assist: Curry 5 Rimbalzi: D.Green 10

PAGELLE:

L’MVP di Gara 4 coincide senz’altro con l’MVP della Regular Season: Steph Curry (8), dopo aver fatto fatica in Gara 3 si riprende il palcoscenico e porta a casa una vittoria fondamentale. Per Golden State bene anche Green (7) e Thompson (6,5), nettamente migliorati dopo l’ultima prestazione mediocre. Tra le fila di Memphis i migliori sono come sempre Zach Randolph (6,5) e Marc Gasol (6), mentre Mike Conley (5) dimostra per l’ennesima volta che quando non è in serata lui i suoi Grizzlies faticano enormemente a trovare il ritmo giusto.

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