Ed è proprio sul piano legale che i tifosi hanno deciso di intervenire portando la società rossonera davanti all’Antitrust con l’accusa di “Pubblicità ingannevole” e rivolgendosi alle varie associazioni consumatori: Marco Maria Donzelli, presidente della Codacons, ha dichiarato:”È evidente che se un tifoso paga l’abbonamento allo stadio per vedere le stelle della sua squadra e queste vengono vendute ha tutto il diritto di farsi ridare i soldi”. Infatti il presunto rinnovo di Thiago Silva è arrivato due giorni prima dell’apertura della campagna abbonamenti ed è stato sfuttato indebitamente per cercare di guadagnare il più possibile dalla vendita degli abbonamenti per la prossima stagione e delle carte prepagate “Cuore Rossonero”; in base alla legge ci sono tutti i presupposti per una Class Action cioè una azione legale collettiva ultra partes. In Italia il primo provvedimento di questo tipo lo si è avuto nel 2005 quando i tifosi del Genoa denunciarono la Federcalcio per problemi di salute originati dalla retrocessione in Serie C del Grifone. Fortunatamente è arrivata tempestivamente la risposta dell’ad rossonero Adriano Galliani che in parte ha soddisfatto i tifosi: “Il Milan è disponibile fin da subito a rimborsare gli abbonamenti sottoscritti da chi non è soddisfatto della campagna acquisti condotta dalla società”.
Fabio Pengo
