Il cuore non basta, se non è supportato da un minimo di capacità tecniche e tattiche. Questa è l’amara conclusione al termine dell’avventura europea dell’Inter, sconfitta anche nella gara di ritorno da un Wolfsburg superiore non tanto nel gioco quanto nella mentalità e nella concentrazione, fattori fondamentali quando si tratta di gare continentali. Si sperava – ma non troppo – nella rimonta ed è arrivato quasi subito il gol di Caligiuri, ci si è illusi con il pareggio sofferto di Palacio ma ogni speranza è stata spazzata via da Bendtner. Addio alle armi per la banda Mancini, alla quale ora rimangono solo una manciata di partite per tentare la risalita in campionato, ma se questo è l’atteggiamento da rimonta, c’è ben poco da sperare. Ecco i voti dei protagonisti:
TOP INTER
PALACIO voto 7 – Cerca in tutti i modi di raddrizzare una serata nata malissimo. Si sbatte come sempre, creando spazi e proponendosi in ogni dove. Trova anche la rete, vorrebbe trascinare i suoi in un epico finale, ma è tutto vano – BRAVEHEARTH
HERNANES voto 6,5 – L’ultimo nelle gerarchie di Mancini, il primo a tentare una sortita offensiva. Sforna l’assist per Palacio, e in generale cerca sempre di regalare giocate utili e di qualità. Andrebbe rivalutato – PROFETICO
CARRIZO voto 6 – Non era facile scendere in campo a San Siro ieri sera, ammettiamolo. Conferma di avere un grande carattere, facendosi trovare pronto dopo i disastri dell’andata. Incolpevole su Caligiuri, forse un po’ lento su Bendtner, ma c’è chi ha fatto decisamente peggio – REDIVIVO
FLOP INTER
RANOCCHIA voto 5 – Al pari di Guarin era l’uomo più in forma del momento, e come il colombiano stecca inaspettatamente proprio quando c’era da dare quel qualcosina in più. Confusionario, anticipato e ancora non capace (in concorso di colpe) di guidare il reparto – GAMBERO
JUAN JESUS voto 4 – Dategli un avversario con cui fare a sportellate, e lui si farà valere. Non dategli però un pallone tra i piedi, o vi metterà in scena “Mille modi di perdere palla”, spettacolo non adatto ai deboli di cuore – FERRO DA STIRO
CAMPAGNARO voto 4 – Non è un terzino, non ne ha il passo, e a De Bruyne servono pochi secondi per capirlo. Il giovane lupo se lo mangia in continuazione sull’out di sinistra, e Caligiuri conta anche sulla sua debacle per siglare il vantaggio – DEMOLITO
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