All’indomani della sofferta vittoria ai danni dell’Atalanta, la Juventus tira il fiato e si gode il +10 sulla Roma, però qualche dubbio offusca la mente della Vecchia Signora: la partita con il Dortmund incombe e se da una parte gli uomini di Klopp sono nel migliore momento della stagione, dall’altra i bianconeri hanno recentemente offerto prestazioni al di sotto della media, non farebbe schifo capire il perchè…
LE CAUSE – Stabilire dall’esterno quali possono essere gli ipotetici problemi che affliggono mente, fisico e (per chi ce l’ha ancora) anima di una squadra di calcio è una pratica pericolosa, troppo alto il rischio di sciorinare un listone di falsità facendosi magari trascinare da quel vento di polemica che soffia incessantemente dalla punta del Monte Bianco fino a Pantelleria, tuttavia ci sono dei riscontri oggettivi che permettono di fare qualche considerazione : gli infortuni che soprattutto nei primi mesi di stagione hanno falcidiato le seconde e le terze linee della Juve hanno imposto ai titolarissimi uno sforzo ulteriore e imprevisto, il quale sta all’origine sia del periodo d’oro degli uomini di Allegri sia del loro attuale calo, un pegno inevitabile dal momento che in campo scendono essere viventi a base di carbonio e non semi-dei. A tutto ciò si aggiungono i pesanti carichi di lavoro a cui il tecnico di Livorno ha sottoposto i “rahazzi” nelle scorse settimane, una mossa rischiosa che garantirà sicuramente qualche oncia di brillantezza in più a Maggio, ma che adesso potrebbe giocare qualche brutto scherzo a Pirlo & Co , attesi da una serie di partite importanti come le due contro il Borussia, la trasferta all’Olimpico e il duello con la Fiorentina in Coppa Italia; match decisivi per la stagione juventina, così come decisivo è/dovrebbe essere il giocatore che più di tutti sta veramente mancando a questa squadra, parliamo di Arturo Vidal che il più delle volte non c’è e quando c’è non sembrano accorgersene in molti. Le difficoltà del cileno sono sotto gli occhi di tutti, il ginocchio fa sicuramente malissimo però è palese anche il disagio psicologico di un uomo abituato ad essere infallibile che si sta riscoprendo più vulnerabile del previsto, urge un suo recupero il prima possibile perchè Pogba è forte ma non (ancora) abbastanza per tutti e due. E’ un momento opaco, la Juve è un gruppo tosto che ne ha già passate tante e non c’è motivo di allarmarsi più di tanto, però saranno settimane importanti e dopo di esse si potrà iniziare a tirare le somme e azzardare perfino qualche paragone con il triennio di Conte, per la felicità della predetta brezza tricolore…
Jacopo Bertone (@JackSpartan92)
