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Russia e Grecia: Capello e Ranieri a rischio esonero

Fabio Capello e Claudio Ranieri: due allenatori che hanno fatto la storia del campionato italiano che, alla guida rispettivamente della Nazionale russa e della Nazionale greca, non stanno certamente brillando.
CAPELLO NON E’ PIU’ LO ZAR DI RUSSIA – L’allenatore ex Roma e Juventus, dopo essere stato accolto trionfalmente dalla Federazione calcistica russa, sta vivendo un periodo di crisi di risultati. Dopo un mondiale andato male, conclusosi già alla fase a Gironi, la Russia non ha brillato in queste prime partite di qualificazione ad Euro 2016: al pareggio con la Svezia è seguito quello con la Moldavia nella serata di domenica che ha indispettito non poco i tifosi e la dirigenza russa. A tal proposito si è espresso Vitali Mutko, ministro russo che ha dichiarato: “I giocatori supereranno le qualificazioni e giocheranno gli europei ma non mi sono piaciuti né il risultato né il gioco”. La prossima settimana ci sarà un incontro tra Capello e Mutko, per chiarire la posizione del tecnico che, pur avendo un contratto fino al 2018, rischia di lasciare anticipatamente la panchina della Nazionale russa.
CRISI RANIERI – Claudio Ranieri è diventato allenatore della Grecia da ormai svariati mesi, ma l’amore con la nuova piazza non è ancora sbocciato. Risollevare il calcio greco, non più al livello dello spettacolare Europeo del 2004, non era compito facile. I giocatori appaiono logori ed il ricambio generazionale tarda ad arrivare: gli unici giovani greci che appaiono pronti al grande calcio sembrano Mitroglou e Manolas. In questo disagio tecnico i risultati tardano ad arrivare: la Grecia infatti ha collezionato soltanto 1 punto, arrivato con il pareggio ottenuto contro la Finlandia. Ieri sera la nazionale ellenica ha perso in casa contro l‘Irlanda del Nord e la crisi appare molto profonda.











