Focus
Milan-Juventus | Buffon ha già dimenticato Conte

Che Conte e Allegri abbiano personalità e modi di allenare differenti è cosa nota a tutti. Il primo un martello, personalità forte sempre pronto a spremere i suoi giocatori pur di arrivare al successo; il secondo, Allegri, meno carismatico, meno trascinatore, meno uomo-simbolo. I tifosi della Juventus non hanno preso bene l’addio del condottiero Conte e l’arrivo del conte Max, il quale dovrà rispondere a suon di vittorie sul campo per conquistare il cuore dei tifosi bianconeri. Fin qui, nulla di nuovo. Ma se a fare certi paragoni è il portierone della Juventus, Buffon, il capitano, ecco che subito diventa una notizia. Non solo. Dalle parole di Buffon sembra emergere una sua certa predilezione per i metodi del nuovo mister, Allegri, quello più pacato, tanto che le sue parole sembrano quasi frecciatine verso il nuovo ct azzurro. Semplice captatio benevolentiae? Segue dibattito.
LE PAROLE DI BUFFON – “Allegri? Meno maniacale di Conte, ma molto attento e molto pignolo… E’ un tecnico che conosce molto bene l’aspetto tattico del calcio, ma anche l’aspetto psicologico di una squadra e del singolo giocatore”. Un vero e proprio encomio che, forse, dovrà far ricredere i tifosi contiani più incalliti. La stoccata a Conte arriva nelle battute finali: “Dopo tanti anni – continua Buffon – nei quali siamo stati tra virgolette sotto battuta costantemente, anche l’avvento di Conte, con i suoi metodi, è un qualcosa che può tornare utile”. Dopo tre scudetti vinti e record frantumati, sarà il campo a dire se Gigi ci aveva visto lungo.












