CROAZIA – FILIPPINE 81-78
Nella gara inaugurale di questo attesissimo campionato del mondo di basket si è subito rischiata una clamorosa sorpresa. Le Filippine infatti, trascinate dai propri rumorosissimi supporter, ha sfiorato la vittoria contro una Croazia apparsa in difficoltà e vittima delle giocate di Andray Blatche, assolutamente strepitoso con i propri 28 punti e 12 rimbalzi messi a referto. Solo nel necessario supplementare sono arrivati i fondamentali 4 tiri liberi trasformati da Bojan Bogdanovic, MVP balcanico. Una gara che sembrava potesse essere fin da subito positiva per i bianco-rossi, che dopo il 4-4 iniziale hanno preso il largo con un prepotente parziale di 13-0 orchestrato dalle giocate di Darijo Saric, giovane ala grande classe ’94 in odore di NBA e grande speranza della palla a spicchi croata. Il primo quarto si concludeva sul rassicurante 23-9, frutto anche di una pessima difesa filippina e di un Blatche disastroso al tiro con un 1/7 decisamente negativo. Ricaricate le batterie, però, le Filippine rientravano sul parquet decise a rimediare al brutto inizio di gara e grazie ad una maggiore attenzione difensiva ed a un aggiustamento della mira riuscivano a diminuire in maniera considerevole lo svantaggio, tanto da arrivare sotto di soli 6 punti (37-31) all’intervallo. Alla ripresa del gioco la musica non cambiava: Filippine sempre in costante pressione e Croazia sostenuta solamente dai punti di Bojan Bogdanovic. A pochi secondi dal finale di periodo Lewis Tenorio sembra distruggere le possibilità di rimonta degli asiatici: fallo tecnico e conseguenti 2 tiri liberi messi a segno a cui si aggiunge la tripla di Damir Markota: 57-49 il parziale. Nell’ultimo periodo esplode tutta la cattiveria agonistica di Andrew Blatche, che punto dopo punto trascina i suoi al primo vantaggio nella gara (66-67) a 2:49 dalla fine. Poco dopo la Croazia riesce a piazzare un parziale di 5-0 ma le Filippine riescono a riagguantare il risultato grazie ai canestri di William. Risultato finale sul 71-71: è necessario un tempo supplementare. La squadra asiatica lotta per tutto il periodo ma alla fine affiora la stanchezza: quattro tiri liberi di Bogdanovic consegnano la vittoria alla squadra di Jasmin Repesa. Partita molto piacevole che ha mostrato delle Filippine combattive e assolutamente degne avversarie di una Croazia che deve ringraziare la verve di Bogdanovic per non essere incappata in una problematica sconfitta
TABELLINO
Croazia: Lafayette (4 punti), Simon (12), Saric (10), Bogdanovic (26), Tomic (8) –quintetto iniziale-, Ukic (5), Zoric (4), Rudez (4), Markota (5) y Babic (3)
Filippine: Tenorio (2 punti), Chan (17), Norwood (2), Aguilar (-), Blatche (28) –quintetto iniziale-, William (6), Pingris (10), Dalistan (2), De Ocampo (5), Fajardo (2) y Alapag (4).
TOP
Bojan Bogdanovic: la nuova guardia tiratrice dei Brooklyn Nets dimostra di avere fin da subito la mano calda: 26 punti che salvano da una figuraccia la propria squadra. Estremamente decisivo, garanzia assoluta per coach Repesa
Andray Blatche: da un neo Nets a un ex della compagine di Brooklyn. Il filippino “acquisito” si sveglia negli ultimi 2 quarti trascinando i suoi verso una clamorosa rimonta e divorando assolutamente tutto ciò che viaggia sotto canestro. Leader indiscusso.
FLOP
Oliver Lafayette: anche lui è “acquisito” ma gioca nella Croazia. Ed oggi la guardia tiratrice dell’Olympiakos non ha offerto una prestazione all’altezza: solo 4 punti e troppi errori al tiro. Estremamente anonimo
Lewis Tenorio: il pesantissimo fallo tecnico sul finire del terzo quarto rischia di spezzare la rimonta delle Filippine e di lanciare la Crozia. Errore che poteva costare molto caro
Enrico Cunego
PORTORICO – ARGENTINA 75-98
Tutto facile per l’Argentina nell’esordio mondiale contro i portoricani. Avvio di gara di dominio sudamericano con Nocioni ed Herrmann che dilagano, portandosi subito sul +13 (10-23). Timida reazione degli avversari, che con Barea e Balkman cercano di accorciare, chiudendo la prima frazione di gara sul -8 (19-27). Nel secondo quarto Scola e un Safar in grande spolvero fanno ancora male alla difesa portoricana, e all’intervallo si va sul 38-45. Nel terzo quarto partenza show dell’Albiceleste, che con delle triple si portano sul massimo vantaggio di +12 (46-58). Nocioni ne mette un’altra, poi Delia timbra il +21. Il Portorico molla, e la gara si conclude com’era iniziata.
PORTO RICO: Clemente 2 (6 rimbalzi), Barea 24 (4 assist), Franklin 2, Arroyo 6, Vassallo 9, Rivera 5, Diaz, Sanchez 6, Huertas 5, Balkman 10, Galindo 6, Santiago.
ARGENTINA: Scola 20, Gallizzi ne, Mata 2, Campazzo 8, Prigioni 9 (10 assist), Laprovittola ne, Gutierrez 3, Delia 8, Herrmann 12, Nocioni 18 (11 rimbalzi), Bortolin ne, Safar 18.
