Una giovane promessa per il movimento ciclistico polacco, con un possibile futuro sia nelle classiche sia nelle corse a tappe: questo è, in sintesi, Rafal Majka. Il corridore della Tinkoff ha ottenuto il suo terzo successo stagionale trionfando a Strbské Pleso, quinta tappa del Giro di Polonia.
SPRINT IN SALITA – La nazione originaria del vincitore di giornata non presenta particolari asperità, e così per rendere la corsa più interessante si oltrepassa il confine: la quinta frazione si è infatti quasi interamente disputata in territorio slovacco. Dopo quattro giorni di pianura, è la prima possibilità per i grimpeur di giocarsi la vittoria, e di certo la triplice scalata al colle di giornata fa gola a molti. Vietato sbagliare per chi ha ambizioni di classifica. Una volta ripresi gli 8 uomini che hanno dato vita alla fuga di giornata (tra cui gli italiani Bono e Felline), è la Tinkoff ad imporre il ritmo, con il chiaro intento di sfiancare i meno abili quando la strada sale. A circa 3 km dall’arrivo, è Aru a portarsi in testa per fare l’andatura. Il sardo, probabilmente non al top a causa di un paio di cadute nel corso della prima tappa, si mette a disposizione della squadra, ma non sembra ancora avere la gamba del Giro. Il forcing di Hesjedal ai -2 non riesce a spaccare il gruppo, e falliscono i tentativi di uscire dal plotone di Weening prima e Amador poi. L’arrivo in volata è a questo punto inevitabile: a partire lungo è Intxausti, su cui si porta immediatamente Gianluca Brambilla, ma la progressione di Majka non lascia scampo nè allo spagnolo nè all’italiano della Trek, che chiude quarto, scavalcato anche da Izagirre.
ANNATA MEMORABILE – Professionista dal 2011, Rafal Majka ha 23 anni e un futuro da protagonista. Dopo due anni di esperienza, le sue doti di scalatore emergono al Giro d’Italia 2013, in cui chiude settimo. Quest’anno nella corsa a tappe italiana indossa per più giorni la maglia bianca di miglior giovane, cedendola a Fabio Aru e chiudendo con un ottimo sesto posto nella generale. Pochi mesi dopo, lo stop imposto a Kreuziger per anomalie al passaporto biologico costringe la Tinkoff a cambiare i propri piani e a convocare proprio Majka. La decisione, accolta con malumore dal polacco, si rivela vincente: alla Grand Boucle sono arrivati i primi due successi in carriera per Rafal, a Risoul e Saint-Lary Pla d’Adet, e la maglia a pois di miglior scalatore. Non male per un corridore che non voleva partecipare alla corsa gialla.
CLASSIFICA – Nella generale il ceco Petr Vakoc conserva la maglia gialla di leader per un solo secondo sullo stesso Majka. Seguono Intxausti a 5″ e Izagirre a 7″. Gli altri uomini di classifica a 11″. Domani altra frazione per scalatori, con nove G. P. M. (in realtà non particolarmente proibitivi) che andranno a delineare la graduatoria con la quale si inizierà la cronometro di sabato. E saranno i 25 km di Cracovia a decidere tutto, a meno che qualcuno si inventi un’azione domani. E chissà, potrebbe essere proprio Majka a provarci.
Davide Terraneo
