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Il Mundo Deportivo e Morata: gli spagnoli sputano dove mangiano

Alvaro Morata nuovo attaccante della Juventus

Alvaro Morata nuovo attaccante della Juventus

mundo deportivo morata

La pagina incriminata de El Mundo Deportivo

Che sia un’operazione valida o meno lo scopriremo poi. Che sia un’ operazione piena di punti interrogativi è sotto gli occhi di tutti. Ma in mezzo a tutto il polverone creato dall’affare Morata-Juventus c’è una certezza assoluta: agli spagnoli non è andata giù. Il boccone è rimasto in gola ai tifosi del Real Madrid e della Spagna intera. Ne è una prova inconfutabile quanto apparso ieri sulla home del sito de El Mundo Deportivo, quotidiano sportivo iberico: “La Juventus presenta Morata come se fosse Van Basten“. Ahia, rieccoli. La cosa più facile è fare la parte dei superiori, di quelli che Morata lo hanno scaricato. Ma è davvero così?

ROSICONI Beh, non proprio. Il Real Madrid ha fatto i salti mortali per trattenere Alvaro Morata, salvo doversi arrendere di fronte alla volontà del giocatore. Italia-Spagna 1-0. Nonostante ciò, per più di un mese s’è lavorato su un dannato diritto di ricompra, che comporta tutta una serie infinita di cavilli contrattuali, manovre finanziarie e nottate insonni per i dirigenti madrileni. Perchè? Semplice: gli spagnoli SANNO che Morata è un potenziale fenomeno, SANNO che farebbe le fortune della Juve e SANNO che i bianconeri sono riusciti a strappargli un giocatore contro la loro totale volontà. Italia-Spagna 1-1. Riusciti nell’intento di assicurarsi un’opzione sul ragazzo (da esercitare eventualmente tra due anni), agli spagnoli forse non è andata giù nemmeno la prospettiva di dover spendere 30 milioni per il riacquisto di un proprio giocatore.  Italia-Spagna 3-1 e doppietta di Morata.

Considerando che Morata è stato e forse sarà un giocatore del Real, ma soprattutto che resterà spagnolo per tutta la vita, il goffo autogol dei pirenaici fissa il risultato su un 4-1 tondo tondo per noi, e per la Juve. Loro sputano nel piatto in cui hanno mangiato, mangiano e continueranno a mangiare. Noi, intanto, ci godiamo una vittoria forse effimera ma dal piacevolissimo retrogusto italiano. A morte la paella. E viva la pizza!

Antonio Fioretto (@Antonio Fioretto)

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