UNA VECCHIA ABITUDINE – Se ibrahimovic dovesse davvero decidere di non giocare più per la propria nazionale, questa sarebbe una scelta non nuova. Già nel 2009 infatti, ai tempi del Barcellona, Zlatan aveva annunciato il proprio addio alla Svezia: “Al momento preferisco non giocare per il mio Paese perchè non mi dà motivazioni, non ci sono partite importanti e non andremo al Mondiale. Ho molte partite da giocare con il Barcellona e tante cose a cui pensare, quando avrò tempo, penserò anche alla nazionale.”
IL RIPENSAMENTO – Dopo appena un anno “sabatico” però, Zlatan Ibrahimovic ha rivisto la propria posizione in merito alla nazionale e ha deciso di tornare a vestire la casacca gialloblu. Una vera gioia per i tifosi, ma anche per compagni e allenatore che lo hanno eletto unanimemente capitano della squadra. Cosi il bomber sulla sua nuova scelta: “Per giocare in Nazionale servono gli stimoli. Mi mancava la maglia della Svezia, ho voglia di giocare per la gente svedese e di indossare questa maglia. Ora sono pronto a disputare ogni partita e voglio vincere come qualsiasi altro giocatore o componente dello staff tecnico».
ADDIO DEFINITIVO? – La mancata qualificazione agli ultimi mondiali aveva portato Ibra a dire addio alla nazionale salvo poi ripensamento un anno dopo. Ora però, dopo il brutto europeo della sua Svezia, eliminata con una giornata di anticipo, l’attaccante rossonero potrebbe davvero decidere di non giocare più per la sua nazionale. Anche perché il clima all’interno dello spogliatoio gialloblu non è dei più felici: il litigio spacca-spogliatoio con l’ex capitano Mellberg dopo il k.o. con l’Ucraina e i vari dissidi con il ct Hamren potrebbero essere un motivo in più per la decisione finale di Ibrahimovic. Ancora nulla di definitivo, ma la storia tra Zlatan e la nazionale scandinava potrebbe davvero essere giunta al termine.
a cura di Matteo De Angelis
