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Pagelle Giro d’Italia, decima tappa: Bouhanni boxeur, Farrar girotondino

Nacer Bouhanni si conferma il re delle volate di questo Giro

L’arrivo di ieri a Salsomaggiore ha regalato diverse conferme e qualche sorpresa. Il primo punto di riferimento su cui costruire il racconto di questo Giro d’Italia è dire che il velocista più forte è indubbiamente Nacer Bouhanni (con Kittel gli equilibri sarebbero cambiati), il secondo è che risulta difficile immaginare una tappa senza cadute. La pioggia dei primi giorni, l’asfalto non sempre perfetto e la presenza sempre maggiore di rotonde e spartitraffico hanno fatto la loro parte, ma in certi casi le principali responsabilità sono degli stessi ciclisti.

Bouhanni si conferma il re delle volate di questo Giro

GIRO D’ITALIA: TOP&FLOP DELLA DECIMA TAPPA 

TOP

BOUHANNI 10 | Un po’ McEwen, un po’ Cavendish (il primo Cavendish), un po’… boxeur. Il velocista francese della FDJ ha fin qui dominato le volate di questo Giro, esprimendosi come uno dei migliori velocisti del mondo. I paragoni si sprecano, ma lui in fondo è semplicemente Nacer Bouhanni.

FEDI/BANDIERA 9 | I due cacciatori di fughe hanno coraggio da vendere. Affrontare in due quasi un’intera frazione  è impresa per cuori forti. Sono stati ripresi a nove chilometri dal traguardo, ma sono l’anima più romantica del Giro.

MATTHEWS 7 | Che il terreno sia una salita o una volata, poco conta, l’australiano della Orica c’è sempre. Dopo aver vissuto un’intera settimana in maglia rosa, sembra non aver perso gli stimoli e continua a lanciarsi in ogni sprint con ottimi risultati (ieri è arrivato terzo). Chapeau.

FLOP 

NIZZOLO 5,5 | Arrivare secondo in una volata di gruppo al Giro è quasi sempre una nota di merito, ma la prova del velocista della Trek è insufficiente per via della paura. Teme Bouhanni (come dargli torto), anticipa troppo lo sprint e raccoglie per la terza volta la piazza d’onore del podio. Peccato.

SWIFT 5 | Gli Sky apparecchiano, Cataldo traina il gruppo a mille all’ora sull’ultimo dentello di giornata, Boasson Hagen si lancia a tutta in discesa e poi Swift non riesce a far meglio dell’ottavo posto. Con una squadra del genere, si sarebbe potuto fare qualcosa in più. 

FARRAR 3 | Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra, e Farrar finisce a terra. Sì, è sfortunato, ma il velocista statunitense cade sempre. Non si può imputare tutto alla sfiga.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

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