
Antonio Conte, allenatore della Juventus: altro Scudetto per lui, adesso è caccia al record della Serie A
La Juventus batte anche l’Atalanta, festeggia al meglio lo Scudetto e si avvicina al record. Le pagelle del match:
JUVENTUS
STORARI 6,5 – Parata fondamentale su Baselli, poi tranquillità. E’ senza dubbio il miglior secondo portiere al mondo.
BARZAGLI 6,5 – In buona forma, non sembra palesare problemi fisici e difende con la solita eleganza. La Juve e l’Italia in prospettiva mondiale possono dormire sonni tranquilli.
CHIELLINI 6 – Solita prova di sostanza, non molla un centimetro nemmeno ad obiettivi raggiunti.
OGBONNA 6 – Stagione interlocutoria per lui. Non brillantissimo, ma ha talento e lascia ben sperare per il futuro. Ieri poco impegnato contro gli abulici attaccanti nerazzurri.
LICHTSTEINER 6,5 – Ritrova verve e corsa. Bene sia dietro che in fase di inserimento. Dall’84’ PEPE sv
MARCHISIO 6 – Saggezza allo stato puro, gestisce i ritmi blandi del match con calma ed è autore di una prova sicuramente sufficiente.
PADOIN 7 (IL MIGLIORE) – Encomiabile. Il gregario perfetto, che si prende finalmente la copertina dopo tanto sudore. Il suo primo gol lo festeggia con entusiasmo, mostrando a tutti l’orgoglio che prova ad indossare questa maglia cosi prestigiosa. Tre Scudetti di fila per lui, giocatore eclettico e fondamentale per dare il cambio in qualunque ruolo del centrocampo. Si merita la conferma.
POGBA 6,5 – Classe, grinta e l’assist per il gol. Ed i tifosi intonano: “Non si vende Pogba”.
PELUSO 6 – Sulla fascia fa il suo, poi dritto a festeggiare.
OSVALDO 5 – Due gol in Europa League, nessuno in campionato. Ed anche ieri si è mostrato suo malgrado evanescente. Praticamente impossibile il riscatto alle cifre pattuite, difficilissimo anche a cifre ribassate. E rischia il Mondiale. L’ombra del giocatore ammirato in quel di Roma. Dal 67′ TEVEZ 6,5 – Forse avrebbe dovuto giocare dall’inizio per inseguire il titolo di re dei marcatori. E’ l’uomo Scudetto, il campione che mancava. Fenomeno.
GIOVINCO 5,5 – Passo indietro rispetto alle ultime uscite. Dal 46′ QUAGLIARELLA 6,5 – Entra ed è subito vivace, crea occasioni e si sbatte per tutto il campo. Un autentico mistero il fatto che Conte lo abbia scalato a sesta punta. Perchè Quagliarella è forte, determinato, ha talento ed un carattere da urlo. Quando entra dalla panchina, poi, fa sempre sfracelli. Sicuri di volerlo vendere?
All. CONTE 6,5 – Complimentissimi per il terzo titolo di fila e per il record. Ma l’amaro in bocca per la discutibile gestione dell’Europa League rimane, specialmente quando hai un gruppo cosi forte: le riserve schierate ieri potevano battere il Sassuolo, cosi come l’Atalanta. E battendo il Sassuolo avrebbero fatto riposare i titolari, che freschi e tonici magari avrebbero battuto il Benfica. Con i magari non si fa la storia, ma i magari aiutano a riflettere. Lui, di riflettere, sembra aver bisogno più di chiunque altro. Criptico ma nemmeno troppo nelle interviste post gara, dove lascia intendere che le possibilità di permanenza a Torino non sono poi tantissime. Vedremo. Comunque vada, ha messo la sua impronta nella storia della Juve anche da allenatore.
ATALANTA
CONSIGLI 7 (IL MIGLIORE) – Para tutto. E sogna i Mondiali.
LUCCHINI-BENALOUANE-YEPES-BRIVIO-BELLINI 6 – Con dignità ed attenzione limitano la Juve, beffati soltanto dal gran tiro di Padoin: buona la loro figura allo JStadium.
RAIMONDI 5 – Poco attivo e propositivo. Dal 63′ ESTIGARRIBIA 5,5 – Applaudito dallo Stadium, non è autore però di una prova brillantissima.
CARMONA-BONAVENTURA 6 – La cerniera di centrocampo funziona bene, sia in fase d’impostazione che in quella di ripiegamento.
BASELLI 6,5 – Sarà il nuovo Pirlo? Qualunque sia la risposta, intanto sappiamo che è un gran bel giocatore. Giovane interessantissimo, e presto spendibile anche in chiave maglia azzurra.
MORALEZ 5 – Impalpabile.
DENIS 4,5 – Non vede mai palla, gara da dimenticare.
All. COLANTUONO 6 – Presenta un’Atalanta tutto sommato ordinata, capace di limitare i danni contro la Juve2. Stagione positivissima per lui in generale, con l’obiettivo salvezza raggiunto da un pezzo.
Vincenzo Galdieri
@Vince_Galdieri (Twitter)
