Ciclismo
Liegi-Bastogne-Liegi: vince Gerrans, deludono i big | Rivivi la corsa

Diciamolo chiaramente, da questo Liegi-Bastogne-Liegi ci aspettavamo molto di più. Attendevamo lo scontro tra Gilbert e Valverde, ed invece i due big hanno deluso le attese. Alla fine, l’ha spuntata Simon Gerrans, che non figurava tra i favoriti, ma è stato bravo ad approfittare della scarsa vena dei migliori. L’australiano ha battuto Valverde sul traguardo di Ans. Terzo è giunto Kwiatowski. Solo ottavo Gilbert. Bravi, bravissimi gli italiani. Bono è stato il vero protagonista di una fuga durata oltre 200km, Caruso e Pozzovivo hanno onorato la “Salita degli Italiani” al meglio, alla fine giungendo rispettivamente quarto e quinto.
LA FUGA- Una fuga veramente lunga, partita dopo 12 km, quella che ha caratterizzato questa Liegi-Bastogne-Liegi. Sei i corridori: Pirmin Lang (IAM), Michel Koch (Cannondale), Jacobus Venter (MTN Qhubeka), Matteo Bono (Lampre-Merida), Pieter Jacobs (Topsport Vlaanderen – Baloise) e Marco Minnaard (Wanty – Groupe Gobert). Un vantaggio sempre contenuto da un gruppo che ha sempre tenuto un’andatura piuttosto elevata.
TRITTICO E REDOUTE- Cote de Wanne, Cote de Stockeu e la Cote de la Haute-Levee sono le salite che costituiscono il micidiale trittico della Liegi-Bastogne-Liegi. Nessuno, tuttavia, ha voglia di provare a fare la differenza, anche perchè il traguardo è ancora lontano, e dunque non accade nulla. O meglio, accade che, complici cadute e infortuni, si ritirano Rui Costa, Andy Schleck e Joaquim Rodriguez. Arriva la Redoute, la cui cima è posta a 44 km dall’arrivo. I migliori si temono, e quindi le uniche emozioni le regala Bono, che prima stacca tutti eccetto Venter, e poi si sbarazza anche di quest’ultimo sulla Cote de Forges.
IL FINALE- Le ultime due cote, come ampiamente prevedibile, cambiano la corsa. A sorpresa però, non sono i big a farsi vedere, ma Pozzovivo e Arredondo che, ripreso Bono, staccano tutti guadagnando secondi sul gruppo. I due attaccanti vengono ripresi poco prima del Saint-Nicholas, ma, su “La Salita degli italiani”, due italiani accendono la miccia: si tratta ancora di Pozzovivo e di Caruso. Blanda la reazione dei big, ed all’ultimo chilometro i due arrivano appaiati al comando. Caruso ne ha di più e stacca Pozzovivo, mentre dietro Daniel Martin cerca di bissare il successo dell’anno scorso, ma cade all’ultima curva. A quel punto Gerrans sfrutta la sua velocità per rimontare Caruso e staccare Valverde, uscito allo scoperto solo negli ultimi 500m. Vince Gerrans, per lui la seconda vittoria in una Classica- Monumento dopo la Sanremo del 2012.
16.55- Finale clamoroso, vince Gerrans. Daniel Martin si era lanciato all’inseguimento di Caruso, ma il vincitore dello scorso anno è scivolato all’ultima curva. Gerrans ha rimontato Caruso e staccato Valverde, alzando le braccia al cielo sul traguardo di Ans
16.51- Inizia la salita finale, non riconosciuta come Cote, ma lunga 1,7km , e termina ai meno 250m dal traguardo
16.50- Parte Nordaug
16.49- Pozzovivo e Caruso hanno 12” di vantaggio sul gruppo. Dietro, riparte Nibali, ma la sua azione non sortisce effetti
16.48- Il gruppo è allungatissimo. Rolland, Vanendert e Nordaug provano a riprendere i due italiani
16.47- Allungo di Valverde, pronta la reazione degli altri big
16.46- Poco più di 5km al traguardo
16.45- Parte Caruso, sulla sua ruota Pozzovivo.
16.43- Sanchez prova a vivacizzare l’andatura.
16.42- 7km all’arrivo
16.41- Inizia il Saint-Nicholas, “La salita degli italiani”
16.38- Gruppo compatto all’imbocco del Saint-Nicholas
16.37- Pozzovivo ed Arredondo stanno per essere ripresi
16.35- Voeckler cerca di riportarsi sui contrattaccanti. Con lui Fulgsang e Niemec
16.33- 16” il vantaggio degli attaccanti. Sul gruppetto dei favoriti rientra anche Kwiatowski
16.32- Gilbert e Valverde si riportano sui tre contrattaccanti.
16.31- Parte Nibali, che insieme a Kreuziger e Caruso, cerca di riportarsi sui battistrada
16.30- Cunego, Kreuziger e Rolland tra gli attaccanti, ma il gruppo sta rientrando
16.28- Arredondo e Pozzovivo hanno già 20” di vantaggio sul gruppo. Dal gruppo si sganciano altri otto contrattaccanti
16.27- Samuel Sanchez si lancia all’inseguimento dei due attaccanti. Lo spagnolo è compagno di squadra di Gilbert
16.26- Arredondo e Pozzovivo prendono qualche metro di vantaggio
16.25- Iniziano gli scatti. Pozzovivo sta cercando di fare la differenza
16.23- Ripreso Bono. Gruppo compatto
16.22- Veramente bravo Matteo Bono, che inizia la Roche aux Faucons in testa. Per lui 12” di vantaggio.
16.18 Sono ora cinque i corridori all’inseguimento di Bono
16.16- Ancora 5 km prima della Roche aux Faucons. Bono ha 33” di vantaggio
16.15- Jerome Baugnies, della Wanty, si riporta su Howes
16.12- Intanto Howes, statunitense della Garmin, si è messo all’inseguimento di Bono.
16.11- Altro problema per Bakelants, costretto a cambiare la bicicletta.
16.09- La Garmin prova a fare l’andatura. Il gruppo ha 45” di ritardo da Bono
16.06- Sulla Cote de Forges Bono stacca Venter. Straordinaria la prestazione del corridore della Lampre. Anche il gruppo inizia la Cote
16.05- Ripresi Lang e Jacobs. Il gruppo ha un ritardo dai battistrada di circa 1’05”
16.03- I battistrada stanno per affrontare la Cote des Forges, 1,9 km con pendenza media del 5,9%
15.57- Con Jacobs c’è anche Lang
15.56- Tra il gruppo ed i battistrada c’è ancora Jacobs, con 30” di vantaggio sul gruppo
15.55- Terminata la Redoute, il vantaggio dei due battistrada è di 1’14”
15.54- Il gruppo si sta riportando sui tre contrattaccanti.
15.53- Davanti sono rimasti Bono e Venter
15.52- Si sta creando un gruppetto di tre contrattaccanti.
15.51- Dal gruppo esce Bardille della Giant-Shimano.
15.49- Bono stacca tutti, il gruppo in fuga è esploso.
15.48- Molla anche Lang, in tre davanti nel tratto più duro.
15.47- Anche il gruppo sulla Redoute. Meno di 2′ il ritardo
15.46- Si stacca Koch
15.45- Inizia la Redoute per i battistrada
15.40- La Cote de la Redoute è lunga 2km, e presenta pendenze medie dell’8,8%, con picchi fino al 16%. Al termine della salita non c’è la discesa, ma un falsopiano che spesso mette in difficoltà i corridori.
15.35 Ricordiamo i cinque fuggitivi: Pirmin Lang (IAM), Michel Koch (Cannondale), Jacobus Venter (MTN Qhubeka), Matteo Bono (Lampre-Merida), Pieter Jacobs (Topsport Vlaanderen – Baloise). I cinque sono i fuga dal 12esimo km. Con loto c’era anche Marco Minnaard, ma si è staccato sulla Cote de Wanne
15.34- Ancora pochi chilometri e poi, per i cinque battistrada, inizierà la Redoute
15.32- Mancano 57,4km all’arrivo, circa un’ora e mezza di corsa
15.31- Il vantaggio dei battistrada è inferiore ai 3′. Fortissimo il vento e cielo coperto.
15.30- Colpo di scena: ritiro per Andy Schleck e Joaquim Rodriguez
15.22- Il gruppo inizia la Cote de la Vecquee, lunga 2,1km, pendenza media del 6,4%
15.21- Il vantaggio dei battistrada è di 4’25”, quando mancano circa 63km al traguardo
15.05- I battistrada conservano un vantaggio poco superiore ai 5′
15.04- Ritiro per Rui Costa.
15.00- Caduta in gruppo, coinvolto anche Rui Costa. Per il campione del mondo ormai nessuna possibilità di rientrare in gruppo.
14.57- Serie di scatti in gruppo
14.55-Il gruppo ha terminato il trittico, senza scatti. Lo svantaggio dai battistrada è comunque leggermente superiore ai 6′
14.43- Mancano poco più di 86 km al traguardo.
14.42- Inizia lo Stockeu anche per il gruppo.
14.41 Il vantaggio dei battistrada è di 7’06”
14.38. Tony Martin e Kwiatowski hanno guadagnato qualche metro di vantaggio sul gruppo, ma probabilmente si è trattato più di un eccesso di zelo che di un vero e proprio attacco.
14.35- Il gruppo termina La Cote de Wanne
14.35- Per i battistrada inizia lo Stockeu. Pendenze dure e strada stretta
14.29- Il gruppo è sulla Cote.Nelle prime posizioni Omega, Bmc, Movistar
14.27- I battistrada hanno meno di 9 minuti di vantaggio, quando sono ormai alla cima della Cote de Wanne
14.26 Si stacca Minnaard, restano in cinque all’attacco
14.23 Caduta nel gruppo, coinvolti Bakelants e Kreuziger
14.21- I battistrada sono sulla Cote de Wanne
14.16- In difficoltà Andy Schleck, che, ancor prima delle Cote, si è staccato dal gruppo. Per lui problemi al ginocchio
14.08- Problemi per Joaquim Rodriguez, forse vittima di una caduta. Lo spagnolo è comunque ripartito immediatamente
14.05- La Cote de Wanne è lunga 2,7 km con pendenza media del 7,3%. La Cote de Stockeu 1 km, con pendenze che superano il 12%. La Cote de la Haute-Levee è la più lunga: 3,6 km, con pendenza media del 5,7%, ma picchi fino al 12%
14.03- Il trittico è uno dei punti storici della Liegi-Bastogne-Liegi
14.01- Fra meno di 20 km i corridori affronteranno il trittico Cote de Wanne, Cote de Stockeu, Cote de la Haute-Levee
13.48- 123km al traguardo, il gruppo ha un ritardo di 12’26”
13.45- 125km all’arrivo, vantaggio dei fuggitivi inferiore ai 13 minuti
13.35- Veramente durissima la Cote de Saint-Roch, molti corridori si stanno staccando dal gruppo
13.33 Problema meccanico per Voeckler
13.31- Il gruppo è in procinto di affrontare la Cote de Saint-Roch, che la fuga ha già affrontato. Salita lontana dal traguardo, ma solitamente molto difficile da affrontare.
13.23- Il vantaggio dei sei battistrada, quando mancano 138 km al tragurado, è di 13’32”
13.15- Pirmin Lang (IAM), Michel Koch (Cannondale), Jacobus Venter (MTN Qhubeka), Matteo Bono (Lampre-Merida), Pieter Jacobs (Topsport Vlaanderen – Baloise) e Marco Minnaard (Wanty – Groupe Gobert) sono i sei uomini in fuga
13.10- La fuga è composta da sei corridori
13.06- I corridori in fuga hanno 14’36” di vantaggio sul gruppo
13.05 Benvenuti alla diretta streaming della Liegi-Bastogne-Liegi. Prima notizia clamorosa: tra i partenti non c’è Chris Froome
Live a partire dall 13.00 a cura di Matteo Masum












