Enrico Cunego
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Roma: Michael Bradley al Toronto, è fatta per 7 milioni

Il centrocampista statunitense, a causa anche dell'arrivo di Nainggolan, lascia il nostro paese dopo due annate con Chievo e Roma per tornare nell'MLS.

Roma: Michael Bradley al Toronto, è fatta per 7 milioni
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Come la prenderà Rudy Garcia?

Come la prenderà Rudy Garcia?

Ormai è fatta. Michael Bradley è un nuovo giocatore del Toronto FC, compagine canadese militante nell’MLS,la lega professionistica nordamericana, in questo momento ferma ed in procinto di rinnovarsi al meglio per una nuova stagione. L’acquisto del centrocampista di Princeton, New Jersey e figlio dell’ex selezionatore tecnico di USA ed Egitto Bob, è sicuramente un acquisto di valore assoluto per la compagine dell’Ontario, intenta a migliorare le proprie prestazioni dopo diverse annate storte tramite acquisti come quello dell’ex Chievo o di Jermaine Defoe, prelevato nella giornata di ieri. Una cessione importante anche per la Roma, che vede partire un giocatore che in questo anno e mezzo di militanza in giallo-rosso ha svolto il proprio lavoro con impegno e serietà, ma l’arrivo in città di Radja Nainggolan ha di fatto relegato ad un ruolo marginale l’americano, che ha dovuto lasciare la capitale anche in virtù della sostanziosa offerta economica arrivata dai canadesi.

L’OFFERTA – L’operazione di mercato tramite l’asse Toronto-Roma è durata pochissimo, solamente due giorni, in cui la dirigenza romanista ha accettato i 7 milioni provenienti da oltreoceano, utilissimi per pagare i 9 milioni della prima metà del cartellino di Nainggolan, acquisto accolto con entusiasmo dalla piazza. Non è stato facile per la dirigenza separarsi dallo statunitense, connazionale di quella cordata di dirigenti giallo-rossi che punta a promuovere l’immagine della società negli USA. Bradley, che vanta 82 presenze con la maglia della nazionale a stelle e striscie, è uno dei giocatori di “soccer” più celebri oltreoceano, grazie alla propria militanza in campionati come quelli di Serie A, Premier League e Bundesliga. Un biglietto da visita non da poco per i crescenti appassionati di uno sport sempre bistrattato da quelle parti. Ma alla fine le motivazioni economiche hanno dovuto cedere il passo agli aspetti tecnici e di marketing. Che cosa ne penserà Rudy Garcia?

L’AVVENTURA ITALIANA – Con questa cessione si conclude così l’avventura nel Bel Paese di Bradley, secondo esponente del “soccer” a stelle e strisce dopo il mitico Alexi Lalas, due anni a Padova con capelli foltissimi e pizzetto “importante”. Lo prelevò nell’ultimo giorno di mercato del 2011 il Cheivo, che per 1,2 milioni riuscì ad accaparrarselo dal Borussia Moenchegladbach, detentore del cartellino. Il nostro Michael era reduce da un deludente prestito all’Aston Villa in cui aveva racimolato solo 3 presenze e pertanto cercava un pronto riscatto nella nostra Serie A. Si rivelò una stagione giocata ad altissimi livelli, in cui l’americano ottenne la media voti più altra tra i clivensi nelle 35 apparizioni stagionali condite da un unico gol segnato dal Catania. Queste prestazioni lo portarono alla ribalta nel mercato dell’estate 2012 ed alla fine la Roma, con un’offerta di 3,25 milioni di euro, lo ufficializzò il 15 luglio. Nella sfortunata stagione giallo-rossa, conclusa al settimo posto finale e con l’infamante macchia della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio, lo “yankee” riuscì a ritagliarsi uno spazio dignitoso con 30 partite ed un gol. Questa stagione, invece, lo vedo partire ai box per problemi fisici, ma il suo contributo sara comunque rilevante, perchè nelle 9 partite giocate segnerà un gol fondamentale ad Udine, che darà la vittoria ai suoi al termine di una partita complicatissima.

Se ne va dunque un giocatore serio, lavoratore e che mette sempre e comunque l’anima in campo. Buona fortuna Michael!

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