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Zeman nuovo tecnico della Roma. Ogbonna, Verratti, Destro e Insigne per il nuovo ciclo del boemo

Zeman nuovo tecnico della Roma. Ogbonna, Verratti, Destro e Insigne per il nuovo ciclo del boemo
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 ROMA, 31 MAGGIO – L’ufficialità è oramai considerata una formalità: Zdenek Zeman firmerà a giorni il contratto con la Roma, probabilmente venerdì o al più tardi nel fine settimana, tornando a sedersi sulla panchina dell’Olimpico sulla quale ha già trascorso 5 stagioni divise fra Lazio e Roma fra il 1994 e il 1999. Il ritorno del tecnico boemo verrà accolto molto positivamente dalla tifoseria romana, pronta ad entusiasmarsi di nuovo per il genio e la sregolatezza che caratterizzano da sempre le squadre di Zeman, croce e delizia del calcio italiano. Il tecnico ha deciso di accettare l’offerta della squadra giallo-rossa consapevole di trovarsi davanti ad un bivio: se fallirà dovrà probabilmente dire addio alla serie A, ma se dovesse raggiungere un obiettivo importante le strade dell’Olimpo del calcio sarebbero il giusto coronamento per una carriera straordinaria dentro e fuori dal campo.

UNA RIVINCITA IMPORTANTE – Zeman, intervistato sul suo ritorno nella Capitale, non ha smentito se stesso e la sua proverbiale schiettezza dichiarando apertamente di ritenere che la sua prima esperienza romana fosse terminata non per ragioni tecniche, ma per un attacco politico -causato dalle accuse di doping rivolte alla Juventus nel ’98- volto a screditarlo professionalmente e che avrebbe danneggiato la Roma, privandola di 20 punti in campionato, e spinto la società a cambiare guida tecnica per evitare di essere bersaglio dei risvolti più misteriosi della vicenda nata in quell’anno e destinata a non trovare mai una conclusione definitiva. Oggi il boemo nutre certamente un profondo sentimento di rivincita che lo spingerà a dare più del possibile per dimostrare a tutto il calcio italiano l’eccezionalità della sua filosofia tattica e la concretezza dei suoi metodi umani e psicologici.

GLI INGREDIENTI DI ZEMANLANDIA – Una volta che sarà annunciato ufficialmente il nuovo tecnico, la Roma potrà cominciare a concentrarsi sul mercato, alla ricerca di calciatori che rispondano appieno ai desideri del boemo: non sarà facile per la dirigenza creare il giusto mix di talento, esperienza e spirito di sacrificio necessari a Zeman per imporre al gruppo il suo credo. Corsa, sacrificio, coralità e unione sono solo alcuni degli ingredienti con cui la Roma potrà dare il meglio sotto l’abile guida del suo nuovo tecnico. Molti dei giocatori già presenti nella rosa che Zeman erediterà dallo spagnolo Luis Henrique potrebbero rivelarsi fondamentali al gioco: dal centrocampo in su sembrano adattissimi al 4-3-3 molti dei titolari di questa stagione, fra cui certamente De Rossi, prototipo di centrocampista universale, Pjanic, rivelatosi acquisto di immensa qualità è pronto al ruolo di mezzala nel centrocampo a 3, Borini, Bojan e Lamela, attaccanti esterni perfetti per il gioco veloce e di qualità sviluppato sulle corsie esterne offensive e Osvaldo, prototipo di punta centrale mobile e prolifica in fase realizzativa.

LA LISTA DELLA SPESA – La dirigenza dovrà certamente puntellare la difesa, punto debole di questa stagione deficitaria, con l’acquisto di solidi difensori preferibilmente giovani e pronti ad imparare i movimenti del tutto particolari preparati dal boemo: Kjaer, reduce da un’annata storta, ha tutte le carte in regola per rilanciarsi ad altissimi livelli ed è ora affiancato da giocatori esperti come Heinze e Juan. Necessario è l’acquisto di un centrale difensivo di buon livello ed il candidato ideale sarebbe il nazionale del Torino Angelo Ogbonna, dotato di indiscusse qualità fisiche e della giusta dose di agonismo per poter piacere al nuovo mister. Sulle due fasce i giochi sono completamente aperti: la squadra necessita di due terzini affidabili e pronti per affrontare i ritmi del calcio di serie A. In mediana l’obiettivo numero 1 è diventato il pescarese Verratti, rivelazione dell’ultima stagione e valutato attualmente 12 milioni di euro, una cifra non impossibile per la nuova dirigenza americana. Infine per l’attacco si sta valutando l’opzione Mattia Destro, ancora molto vicino al ritorno all’Inter, che rappresenterebbe un ottima alternativa alla punta italo-argentina e la pista Lorenzo Insigne, pupillo del boemo che lo ha lanciato prima al Foggia e poi al Pescara, che ha dichiarato la sua volontà di seguire il boemo nella nuova avventura romana, volontà in collisione però con il secco no del Napoli al primo approccio per il giovane attaccante napoletano.

QUESTIONE TOTTI – Inevitabilmente si pone fin da subito la questione Totti: il nuovo tecnico ha confermato l’intenzione di non tener conto nè della storia personale nè dell’età quando si troverà a doversi assumere la responsabilità di compiere delle scelte. Il rispetto che nutre nei confronti del capitano giallorosso è grande e ricambiato, ma è altresì certo che, come è nel suo stile, Zeman valuterà esclusivamente la sua forma e la sua voglia di sacrificarsi per la squadra. Totti sarà una delle alternative per il ruolo di punta centrale, ruolo che necessita negli schemi zemaniani di corsa, rapidità e pressing continuo ed asfissiante: se il capitano non avrà le motivazioni giuste per rimettersi in gioco nuovamente, siamo sicuri che il boemo non tarderà a relegarlo in panchina, anche a costo di essere inghiottito dalle polemiche di stampe e tifosi. Ma se invece il Pupone avrà voglia di ricominciare a giocare e divertirsi, siamo ancora più certi che diventerà un pilastro della nuova Roma di Zeman.

Angelo Chilla

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