Giuseppe Folchini
No Comments

Cyber-bullismo: ok alla prima bozza. 45 giorni online per suggerimenti ed osservazioni

Luce verde per il codice anti cyber-bullismo. Rimozione dei contenuti entro 2 ore. Nessun accenno alla violenza politica. Tante buone intenzioni

Cyber-bullismo: ok alla prima bozza. 45 giorni online per suggerimenti ed osservazioni
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

 La bozza del primo Codice di Autoregolamentazione per il contrasto del cyber-bullismo è stata approvata.  Al tavolo, presieduto dal viceministro Antonio Catricalà,  vi erano i rappresentanti di istituzioni e associazioni. Autorità per la privacy, Garante per l’infanzia e Comitato media e minori,  Associazioni (Confindustria digitale, Assoprovider ecc.) e degli operatori (Google, Microsoft ecc.). Il codice sul cyber-bullismo, prevede che gli operatori della rete -in particolare chi opera nei social network- si impegnino ad attivare meccanismi di segnalazione, ben visibili e cliccabili. Il codice sarà a consultazione pubblica per 45 giorni. Social network e provider dovranno adottare procedure di segnalazione di episodi illeciti e dare una adeguata risposta entro due ore.

BULLISMO ELETTRONICO- Nella bozza, disponibile on line sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, si riconosce la progressiva diffusione in Italia del fenomeno del cyber-bullismo. Inteso come l’insieme di atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l’e-mail, la messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari e/o i siti web posti in essere da un minore, singolo o in gruppo, che colpiscono o danneggiano un proprio coetaneo incapace di difendersi. La crescente tendenza dei giovani a sviluppare, attraverso l’uso dei nuovi media, una forma di socialità aggressiva e violenta, può indurre all’adozione di quei  comportamenti discriminatori e denigratori verso i propri coetanei

CONTENUTI LESIVI CANCELLATI ENTRO 2 ORE- I sistemi di segnalazione che gli operatori del settore, sono chiamati a mettere a disposizione di bambini e adolescenti devono essere adeguatamente visibili all’interno della pagina visualizzata, semplici e diretti, in modo da consentire loro l’immediata segnalazione di situazioni a rischio e di pericolo.  Anche se la bozza è una generica lista di buone intenzioni, vi è un indicazione importante -se  rafforzata con concrete proposte operative- che potrà essere il nucleo fondamentale della normativa : “..Gli aderenti si impegnano a rendere efficienti i meccanismi di risposta alle segnalazioni (effettuati da personale opportunamente qualificato) azionati in termini di tempi di rimozione dei contenuti lesivi per la vittima del cyber-bullismo, non superiori alle 2 ore dall’avvenuta segnalazione..

MA GLI ADULTI ?- Evidentemente l’intento di educare e tutelare i minori, ha una giustificata priorità. Soprattutto alla luce degli episodi drammatici dei suicidi, venuti alla ribalta delle cronache nell’ultimo anno. Rimane ancora un vulnus da chiarire, poiché in questi mesi si è scatenata una virulenta guerra nel web, tra guelfi e ghibellini delle opposte fazioni politiche. Mi auguro che la regolamentazione , non si limiti agli adolescenti. Bensì accluda norme definitive ed incisive sul comportamento dei cosiddetti adulti. Ormai le discussioni sfociano -troppo spesso- in attacchi personali, che nulla c’entrano con il confronto politico. Ogni contendente è pronto a rovesciare il proprio sacchetto d’odio, protetto dal profilo virtuale. Basti pensare alla simpatica rubrica dedicata alla giornalista del giorno, dove i commenti beceri e sessisti sulla giornalista Oppo ( e non solo ) si sono sprecati. Oppure i truculenti post sul malore a Bersani.

Giuseppe Folchini

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *