Daniel Degli Esposti
No Comments

Manchester United: il Teatro degli Incubi non chiude mai?

La sconfitta dello Stadium of Light ha emesso un verdetto molto importante: il Manchester United non riesce a uscire dalla sua crisi.

Manchester United: il Teatro degli Incubi non chiude mai?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Il Manchester United sta vivendo una stagione difficilissima: settimo posto in Premier, fuori dalla FA Cup, un centrocampo in bambola. E il futuro?

DALLE STELLE… – Negli ultimi vent’anni, i tifosi del Manchester United si sono abituati a sostenere una squadra che non smetteva mai di lottare per le posizioni di vertice del calcio britannico e della Champions League. Il lungo regno di Sir Alex Ferguson ha regalato ai Red Devils una dimensione internazionale che non avevano mai avuto in precedenza: né i celebri e sventurati Busby Babes – che si spensero nel disastro aereo di Monaco di Baviera – né la grande squadra di Bobby Charlton e George Best avevano mai trasformato il Manchester United nel principale punto di riferimento dell’Europa del football. Quando Sir Alex ha annunciato il suo ritiro, molti opinionisti hanno pensato che il suo connazionale David Moyes avrebbe avuto diverse difficoltà nella sua nuova avventura; ben pochi, tuttavia, credevano che il bilancio di metà stagione sarebbe stato così deludente.

Old Trafford. Il Teatro dei Sogni non smette di mandare in scena l'incubo del Manchester United.

Old Trafford. Il Teatro dei Sogni non smette di mandare in scena l’incubo del Manchester United.

ALLE STALLE –  Nelle prime venti partite di Premier League, il Manchester United ha raccolto solo 34 punti. I ragazzi di David Moyes hanno già rimediato una sconfitta in più rispetto all’anno passato e hanno accumulato 11 punti di ritardo dall’Arsenal capolista. Anche se l’equilibrio del campionato sembrerebbe tenere viva qualche speranza di rimonta, la stagione dei Red Devils ha mostrato tendenze piuttosto sinistre: Rooney e compagni non hanno mai dato l’impressione di poter ambire a un prodigioso recupero. Dopo una serie di vittorie risicate e ciniche, la dolorosa sconfitta interna contro il Tottenham ha allontanato il Manchester United dalla vetta; pochi giorni dopo, l’eliminazione dalla FA Cup per mano dello Swansea ha trasformato Old Trafford nel Teatro degli Incubi. Se questi due indizi non bastavano, nella serata del 7 gennaio Fabio Borini ha provveduto a fornire il terzo: il 2-1 dello Stadium of Light ha spinto la truppa di Moyes sull’orlo del cornicione della Capital One Cup. Il peggio dei Red Devils troverà il suo limite?

UN CENTROCAMPO NON ALL’ALTEZZA – Le sventure del Manchester United hanno le loro radici nella zona nevralgica del gioco. La mediana di Moyes non si è rivelata all’altezza del palcoscenico di Old Trafford: alla soglia dei 32 anni, Michael Carrick sembra aver imboccato il suo Sunset Boulevardl’ex-ragazzino che gli fece le scarpe, Tom Cleverley, non ha mai superato del tutto il trauma dell’infortunio al ginocchio che strozzò il suo folgorante debutto; la dinamo brasiliana di Anderson deve ancora trovare un autore capace di darle un ruolo e un personaggio ben definiti; l’intestino di Fletcher continua a tenere ai box il centrocampista più efficace dei Red Devils; per chiudere questo cerchio di dolore, l’acquisto milionario dell’ultima estate, il belga Marouane Fellaini, si è fatto notare soltanto per il volume dei suoi capelli e per la puntualità dei suoi errori. Questi problemi hanno affossato il Manchester United e hanno ingigantito i malumori delle sue punte: se Rooney ha digerito a fatica l’arrivo del suo vecchio nemico Moyes, Van Persie continua a riempire l’infermeria con i borbottii della sua pancia. L’olandese sogna le Ramblas e la Champions: calpesterà ancora a lungo l’erba di Old Trafford?

SORTEGGI E MERCATO: LE ULTIME SPERANZE – Il Manchester United ha mostrato la sua migliore prestazione stagionale… nell’urna di Nyon: i Red Devils hanno pescato il vaso di coccio Olympiakos e possono guardare con grande fiducia agli ottavi di finale di Champions League. La qualificazione ai quarti regalerebbe ai ragazzi di Moyes una straordinaria opportunità per riscattare una stagione molto deludente; l’atmosfera delle doppie sfide alle regine d’Europa risveglierà Rooney, Van Persie, Evra e i grandi veterani di Old Trafford? Anche se la storia del calcio ha spesso dimostrato l’importanza dell’esperienza, la rosa attuale del Manchester United non sembra all’altezza delle grandi del Vecchio Continente: il manager scozzese dovrà muoversi sul mercato e aggiungere talento giovane al suo spogliatoio. Quando Glazer gli ha messo a disposizione 100 milioni di Euro, i rumors hanno iniziato a rincorrersi: Mata? Reus? Il vecchio e complicatissimo pallino Fàbregas? Per ora sono solo suggestioni e parole, e il rischio che rimangano tali è molto elevato; se Moyes non si libererà dalla “sindrome da Football Manager”, non riuscirà mai a portare a termine trattative importanti con successo. Solo lo scomodo esempio di Sir Alex potrà guidarlo nella gestione dell’universo-United: l’erede resisterà al peso della scomoda ombra del Baronetto?

Daniel Degli Esposti

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *