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Sebastian Giovinco: l’eterna promessa che vuole diventare grande

Ci sono giocatori che qualsiasi cosa facciano vengono criticati e Giovinco è uno di questi: allontanarsi dalla Juve potrebbe essere l'unica soluzione

Sebastian Giovinco: l’eterna promessa che vuole diventare grande
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Cresciuto nelle giovanili della Juventus, Sebastian Giovinco non è sicuramente il giocatore più amato dalla propria tifoseria. Ha avuto due sole esperienze lontano da Torino (Parma ed Empoli) e due anni fa Antonio Conte lo ha voluto fortemente per rinforzare la rosa bianconera. Il suo ritorno ha fatto molto discutere: Maglia numero 10 si o maglia numero 10 no? E’ un calciatore da Juventus? Ha qualità da grande giocatore o è solo un mediocre che può emergere in squadre da metà classifica e basta? E altre mille domande a cui in molti hanno cercato di dare risposta.

Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco

Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco sono due giocatori che stanno cercando di capire se il loro futuro sarà ancora bianconero

SOTTO ACCUSA – Certo è che ogni minimo errore commesso dal fantasista bianconero è un motivo perfetto per gli scettici e gli haters convinti, di iniziare a criticare e a fischiare un giocatore che ama la Juventus e tutto quello che la circonda. Che “Seba” non sia il nuovo Messi, il nuovo Ribery, il nuovo Maradona o semplicemente il nuovo Del Piero lo sappiamo tutti e non c’è bisogno che lo si sottolinei sempre, ma sicuramente il mancato appoggio da parte dei suoi sostenitori non facilita le cose. Il problema principale risiede nelle aspettative che si erano create dopo la comunicazione del ritorno di Giovinco in bianconero: il paragone con “Pinturicchio”  lo hanno fatto i tifosi, e arrivare con un’eredità pesante come quella del Capitano è dura. La paura di non riuscire a essere all’altezza di tutto questo lo ha bloccato in moltissime occasioni. In tanti a questo punto potrebbero ribattere dicendo che un vero campione non dovrebbe sentire in questo modo la pressione e dovrebbe reagire e rispondere sul campo, e io potrei dirvi di guardare tutte le partite in cui Giovinco è stato chiamato in causa e di come si è messo a disposizione della squadra.

MANCANZA DI CINISMO’ – Non fa mai gol decisivi“, quante volte abbiamo sentito questa frase? Tante, troppe, ma il motivo è semplice, quelle sono le cinque parole favorite dei critici, che però hanno anche altre due frasi inserite  tra i preferiti: “Davanti alla porta sbaglia sempre“, e nel caso segnasse e in più fosse anche una marcatura “decisiva” ecco che sfoderano l’ultimo colpo in canna: “Contro quella squadra segnerebbe anche mia nonna“. Premesso che né vostra nonna né vostro nonno hanno mai giocato alla Juve, e premesso che anche tutti gli Anti-Seba siano sugli spalti e non in campo, si è capito che il vero problema è che forse l’operazione Juventus+Giovinco ha un risultato decisamente negativo, a prescindere dalle prestazioni. Anche perché tornando al discorso dei gol “decisivi“, forse chi ne parla non ha ancora inteso il verso scopo del calcio, che fortunatamente si può capire in un attimo con un semplice esempio: finale di Champions del 2005 tra Milan e Liverpool, neanche il gol di Kaka che regalava il 3-0 ai rossoneri è poi risultato decisivo, visto che alla fine la coppa dalle grandi orecchie se la sono portata a casa i Reds. Nel calcio quindi non esistono marcature decisive o no, nel calcio basta segnare e cercare di evitare che gli avversari possano recuperare lo svantaggio.

FUTURO INCERTO – E ora il dubbio che rimane è solo uno: “Cosa ne sarà di Giovinco?”  Nell’ultima partita di campionato Antonio Conte ha preferito fare entrare Quagliarella sul 3-0, e lo sguardo di Seba è stato emblematico soprattutto perché, dopo la convincente prestazione della Formica Atomica contro l‘Avellino in Coppa Italia, si pensava ad un suo impiego almeno negli ultimi minuti della sfida contro la Roma. Forse un’altra avventura lontano dalla Juventus e lontano da Torino, potrebbe essere quello che serve per dare una vera svolta alla sua carriera; non ha ancora compiuto ventisette anni,  ha tutto il tempo per crescere, per migliorare e per diventare quel campione di cui si parlava fin dai tempi della Primavera. Le qualità non gli mancano, la tecnica è decisamente elevata e la voglia di rimettersi in gioco come protagonista è alta; non sappiamo cosa ci riserverà il calciomercato invernale e non sappiamo se Conte deciderà di credere ancora in lui, ma quello che è certo è che Giovinco ha bisogno di giocare per mettersi in mostra e per cercare di aggrapparsi all’ultimo treno, o meglio aereo, che porta verso il Brasile.

Chiara Aleati

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One Response to Sebastian Giovinco: l’eterna promessa che vuole diventare grande

  1. Giovinco 8 gennaio 2014 at 17:57

    Nooo Seba rimani alla Juvee T.V.B Seba!

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