Walter Molino
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Pagelle Juventus-Roma 3-0: Vidal superuomo, Tevez genio

La Juve sudamericana è campione d'inverno e balla con Arturo e Carlitos: Scudetto sempre più vicino, ma quest'anno bisogna puntare al mini Triplete

Pagelle Juventus-Roma 3-0: Vidal superuomo, Tevez genio
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Arturo Vidal, rinnovo in vista con la Juventus

Arturo Vidal, campione della Juventus

 JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Fa soltanto una cosa in tutta la partita, e la fa bene: la chiusura su Ljajic con la collaborazione di Chiellini. Per il resto, ordinaria noia.

CHIELLINI 7 – Si rivede il difensore che soltanto qualche anno fa faceva impazzire la Premier intera. Puntuale, deciso, a volte drastico, di sicuro fortissimo. Si magna la Roma che prova ad attaccare, lavorando di testa e di fisico.

BARZAGLI 6,5 – Muro umano quando serve, elegante sempre. Ennesima partita di livello.

BONUCCI 6,5 – Sarebbe da 7 pienissimo se non fosse per quell’amnesia ad inizio gara che costringe Chiellini ad un recupero monstre. Segna il gol del 2-0 e si conferma elemento carismatico e roboante di una Juve sempre più vicina al trentaduesimo titolo.

LICHSTEINER 6,5 – Non salta l’uomo, ma si muove e crossa bene. Tanto basta per far sparire i dirimpettai.

PIRLO 7 – Non fa niente di eclatante, ma con lui in campo la differenza si vede. Tutta la squadra è più tranquilla, il pallone gira meglio. Qualcuno gli consegni l’elisir dell’eterna giovinezza: giocatori come lui avvicinano il calcio all’arte.

POGBA 7 – Strapotere. Fisico e tecnico. Ha 21 anni ed è già cosi. Viene paura a pensare a quello che potrebbe diventare tra 5 o 6 stagioni, quando sarà al top della carriera. Sinuoso, energico, divertente.Vogliamo sforzarci a trovargli un difetto: fa troppi ghirigori quando c’è da essere essenziali. Ma essere essenziali con quei mezzi deve essere difficile.

VIDAL 7,5 (IL MIGLIORE) – Ennesima gara sbloccata dal top player per eccellenza. Lui di anni ne ha 26, ed è al top della carriera. Per altri 4-5 almeno dovrebbe attestarsi su questi livelli, magari migliorando pure. E fa paura quanto e più di Pogba. Un po’ meno tecnico, ma è la completezza fatta giocatore. Tredici gol in stagione, e non sono quattordici perchè lascia placidamente il rigore a Vucinic. Pure altruista. Forte da far spavento, Vidal. Oggi tra i primi 5 centrocampisti al mondo sicuramente. E’ il più forte e decisivo della Juve, ed in una squadra che conta tra le sue fila Pirlo, Tevez e Pogba non ci potrebbe essere miglior complimento.

MARCHISIO 6,5 – Entra e vorrebbe partecipare alla festa, ci prova con un tiro dalla distanza che viene ben parato da De Sanctis.

ASAMOAH 6,5 – Dinamico ed eclettico, regala un altra prova di grande abnegazione. Pedina fondamentale.

TEVEZ 7 – L’assist per il primo gol di Vidal è un capolavoro di genialità. Non sbaglia una partita.

LLORENTE 6,5 – Con uno splendido tiro da fuori rischia di offrire allo Stadium un gol da antologia. Non gli riesce, sarà per la prossima volta.

QUAGLIARELLA sv

VUCINIC 6,5 – Determinato, cerca il gol in tutti i modi e lo trova grazie ad una concessione di Re Artù, che gli lascia battere il calcio di rigore. Esultanza rabbiosa che sa di sfogo: non vuole andare via, quello è poco ma sicuro.

All. CONTE 7 – Squadra perfetta, che aspetta la Roma all’inizio per farla sfiancare e poi la trafigge ripetutamente. Con otto lunghezze di vantaggio sulla seconda l’ennesimo trionfo in campionato è sempre più vicino: sembra oggettivamente difficile recuperare anche soltanto un punto ad una corazzata cosi. Dieci vittorie consecutive. Ma quest’anno non ci si può accontentare dello Scudetto: uscire a mani vuote in Coppa Italia ed Europa League, con questi mezzi a disposizione, sarebbe un delitto.

ROMA

DE SANCTIS 5.5 – Nessuna colpa sui tre goal subiti, né grandi parate effettuate durante la partita. La Juve ha capitalizzato le occasioni che ha avuto senza creare troppi grattacapi al portiere ex Napoli.

MAICON 5.5 – La Roma cerca di organizzare tutte le sue azioni proprio sulla fascia destra. Maicon tocca tantissimi palloni ma non riesce mai a trovare il guizzo decisivo. La lucidità e la freschezza non è più quella di un tempo e si vede.

CASTAN 5 – Dopo questa prestazione si candida di diritto a Rio 2016 nei 6 titolari della Seleção Brasileira de Voleibol di Mister Bernandinho Rezende. A parte gli scherzi non aveva giocato malissimo, ma dopo l’espulsione di De Rossi la sua leggerezza sulla linea di porta è imperdonabile.

BENATIA 5.5 – Cerca di tenere in piedi la difesa, ma non è di certo la serata più agevole per farlo.

DODÔ 6 – Sulla fascia sinistra lavora con dedizione specie in fase difensiva recuperando diversi palloni. Impensierisce anche Buffon con una conclusione nel primo tempo. Esce alla ripresa facendo spazio a Torosidis.

TOROSIDIS 5 – Non riesce praticamente ad entrare in partita. Tra le sue giocate si ricorda un solo cross totalmente sballato.

DE ROSSI 4 – Oltre a Rudi Garcia, dopo questa pessima prestazione terminata con quell’espulsione, neanche Cesare Prandelli sarà contento di Daniele De Rossi. Male nella gestione del pallone, non è il solito padrone del centrocampo. Manca anche il solito apporto difensivo alla squadra. È una sua marcatura leggera su Tévez che favorisce il primo goal della Juve. Interventi del genere poi non vorremmo vederne mai. Bravissimo Rizzoli a sanzionare con il cartellino rosso.

PJANIĆ 5 – L’infortunio nel primo tempo pregiudica la sua gara che non è particolarmente brillante. Poca precisione anche in occasione di calci piazzati.

STROOTMAN 5,5 – Questa sera non viene per nulla aiutato dai suoi compagni, e da solo può fare ben poco. Ci mette la solita grinta.

LJAJIĆ 4.5 – Una delle delusioni della serata. Non riesce ad incidere per nulla e mostra eccessivo nervosismo nella fase finale. Finisce nel taccuino dell’arbitro sul finale della partita, ma sarebbe potuto entrarci ben prima.

GERVINHO 5 – L’ivoriano spezza difese delle scorse partite stasera non si è visto. Grande merito va anche alla difesa bianconera. Questa sera l’ex Arsenal gioca particolarmente largo e non trova mai spunti interessanti.

TOTTI 5 – Partita difficile per il capitano della Roma che non si è reso praticamente mai pericoloso neanche tirando verso la porta. C’è bisogno di un Totti molto superiore per continuare la rincorsa scudetto, se ancora qualcuno ci credesse, o quantomeno per non perdere terreno per tornare in Champions League.

DESTRO 5 – Non gli arriva nessun pallone giocabile. Solamente qualche palla fuori area impossibile da gestire.

Vincenzo Galdieri & Walter Molino

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