Enrico Steidler
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Hamilton e Barrichello, le loro foto sugli sci infiammano il web

Mentre Schumacher lotta per la vita dopo l’incidente di Meribel, i due piloti postano su Instagram alcune istantanee delle loro vacanze sulla neve e la rete diventa un campo di battaglia

Hamilton e Barrichello, le loro foto sugli sci infiammano il web
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Botta (“Incredibilmente insensibile postare queste fotografie proprio adesso. Ero un tua immensa ammiratrice, ora non sono così sicura”) e risposta (“This is Lewis’ Instagram, not Schumacher memorial Instagram”). In tutto il mondo il nuovo anno si apre come si era chiuso quello precedente – all’insegna della polemica più o meno urlata qualunque sia l’oggetto del contendere – e i commenti di questi follower britannici di Lewis Hamilton riassumono alla perfezione i motivi dell’ennesimo conflitto sul web e le ragioni degli opposti schieramenti.

Lewis Hamilton con i suoi cani Roscoe e Coco

Lewis Hamilton con i suoi cani Roscoe e Coco

LA PUBBLICA ACCUSA – Il pilota campione del mondo nel 2008, ritratto insieme agli amati compagni a quattro zampe Roscoe e Coco, e l’ex compagno di Schumi alla Ferrari Rubens Barrichello, in posa accanto ai figli e alla moglie Silvana, hanno “toppato”: postare su Instagram le foto delle loro vacanze in montagna mentre il leggendario fuoriclasse tedesco è ricoverato in ospedale in gravissime condizioni dopo un incidente di sci è davvero di cattivo gusto, se non proprio indecoroso, questo il senso dei rimproveri (tanti) e degli insulti (innumerevoli) che sono piovuti addosso ai due piloti da ogni parte del mondo, Italia compresa. Giusto per avere un’idea, ecco alcune gentilezze riservate a Hamilton: “Insensitive idiot. Not deserve to be f1 driver”, “Piloto de m… y persona de m… vales m…”, “Ridicolo pagliaccio”, “La prossima volta le foto tientele per te e la tua famiglia, vergognati!” .

I SOLITI MORALISTI“Datevi una calmata, siete una banda di ipocriti” il succo delle repliche provenienti dal fronte opposto, altrettanto numeroso e agguerrito ma sicuramente meno “aggressivo”; se l’attacco, infatti, degenera spesso e volentieri (“Ma ti sembra il caso di mettere queste foto proprio in un momento così critico per Schumi? Sei una m…!”), la difesa restituisce i colpi usando più ironia che volgarità (“Te stai male!! Immagino che tu non abbia festeggiato il capodanno nel rispetto di Schumacher!?”). Succede anche, però, che i contendenti si confrontino, più che affrontarsi, e il risultato è interessante: “Una presa in giro??” – si chiede un “difensore” – “Perché si fa delle foto con degli sci?? Siete ridicoli. Allora cosa dovremmo dire di Schumi? A Imola mentre Senna era in ospedale in condizioni gravissime Schumi festeggiava tutto contento sul podio…. Quale delle due è mancanza di rispetto?”Appena trasportato Senna in ospedale” – la pronta replica – “i piloti non sapevano quali erano le condizioni del pilota. Scoprirono solo dopo, che fu mancato. Invece quando Schumi aveva l’incidente si sapeva subito che era in condizioni gravi e che forse non sopravviverà. E Lewis sapeva benissimo in quali condizioni si trovava Schumi”. “Io qui vedo una semplicissima foto di un pilota su degli sci, non ci vedo nessuna mancanza di rispetto e voi fan di Schumi vi dovete dare una calmata perché state sfociando nel ridicolo”. “Ma forse non tutti vedono un pilota su degli sci senza mancanza di rispetto….Spiegami come possiamo stare calmi con un campione in ospedale, in coma, con una emorragia cerebrale e che non si sa se sopravviverà?” “Sono il primo ad essere in pensiero per Schumi, ma prendersela con Lewis non ha senso!”.

Morale? Michael Schumacher è davvero un campione molto amato dal pubblico. Anche chi difende a spada tratta Hamilton e Rubinho, infatti, rivolge spesso un sentito pensiero a chi ora sta lottando per la vita sul letto di un ospedale, e questa manifestazione di affetto è senz’altro la cosa migliore della zuffa consumata sui social – per modo di dire – network. C’è il sospetto, tuttavia, e dispiace rilevarlo, che al sentimento popolare non corrisponda quello dei piloti a prescindere dall’episodio episodio in questione e al di là dei messaggi di circostanza; che non corrisponda, perlomeno, nella stessa misura: quanti di loro, infatti, sono accorsi al capezzale di Schumi? Due, a quanto risulta: Olivier Panis (che abita proprio a Grenoble, dove è ricoverato il campione tedesco) e Luca Badoer. Ma se anche fosse qualcuno in più…

Enrico Steidler

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