Antonio Fioretto
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Schumacher shock: l’ex campione in pericolo di vita dopo un incidente in sci

Il pluri-campione di Formula 1 è ricoverato in gravi condizioni all' ospedale di Grenoble (Francia) a causa di un incidente con gli sci. I medici impietosi: "Impossibile fare previsioni. Condizioni critiche"

Schumacher shock: l’ex campione in pericolo di vita dopo un incidente in sci
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Michael Schumacher, ex campione del Mondo on la Ferrari

Michael Schumacher, ex campione del Mondo con la Ferrari

Micheal Schumacher, dopo una vita passata a vincere gare, potrebbe perdere quella più importante. Non è rassegnazione, nè finto pessimismo. E’ solo la tremenda realtà, che si evince dalle notizie giunte dalla Francia, più precisamente da Grenoble. Schumi è stato vittima di un grave incidente in seguito a una caduta sugli sci, a causa della quale è finito col battere violentemente la testa sulle rocce. Micheal si trovava con uno dei suoi due figli, il quale ha assistito a tutta la scena. Oggi è arrivato, attraverso una conferenza stampa, il giudizio inappellabile dei medici.

SHOCK  – “Situazione critica…Impossibile fare previsioni…Non si può dire cosa succederà“. Questo, in breve, il riassunto dei dottori. Che poi aggiungono una frase che forse più di tutte concretizza la drammaticità della situazione: “Se non avesse indossato il casco, non sarebbe arrivato vivo“. Micheal è stato operato una prima volta ieri pomeriggio. Poi, dopo una complicazione del quadro clinico, una seconda volta in serata. “Lo teniamo in coma farmacologico per alleggerire la pressione sul cervello“, hanno spiegato i medici. “Non si può dire che cosa succederà, né quando si potrà sciogliere la prognosi, né fino a quando resta in coma, né se resteranno delle lesioni a livello cerebrale.  Non possiamo pronunciarci sulle possibilità di sopravvivenza, per il momento non sono previsti altri interventi, Schumacher non sarà trasportato altrove, seguiamo la situazione ora per ora, ci sono delle lesioni cerebrali“.

FORZA SCHUMI La famiglia, il professor Saillant (che lo operò ai tempi dell’incidente in Gran Bretagna, nel 1998), i colleghi sportivi e l’intero mondo del web. Tutti si sono mobilitati per stare vicino al campione tedesco, chi in un modo pratico e chi con un semplice messaggio. Nel frattempo, è stato chiarito che l’incidente è avvenuto fuori pista. E a questo proposito la Gendarmerie di Bourg St. Maurice ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze e la cause dell’incidente, escludendo comunque l’intervento di terze persone. Stamattina le visite di Jean Todt e Ross Brown, simbolo di un mondo, quello dello sport, che in questo momento si stringe forte intorno ad una delle stelle più lucenti che la F1 abbia mai visto.

Antonio Fioretto e Calogero Destro

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