Daniel Degli Esposti
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Premier League: il borsino al giro di boa

L'Arsenal è ancora in vetta, ma deve guardarsi dal rientro del Manchester City e dal silenzioso Chelsea di Mourinho. Scende il Liverpool.

Premier League: il borsino al giro di boa
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Il girone d’andata della Premier League si è concluso con una raffica di partite intense e vibranti. Come stanno le grandi d’Oltremanica? 

ARSENAL 42 – Gunners hanno concluso il girone d’andata della Premier League in vetta alla classifica. Dopo la sconfitta casalinga all’esordio, la banda di Arsène Wenger ha inanellato una notevole serie di risultati positivi. Quando Özil ha battuto Howard nel match casalingo con l’Everton, i tifosi dell’Emirates hanno accarezzato l’idea di una fuga solitaria; il pareggio di Deulofeu e la clamorosa sconfitta dell’Etihad hanno gettato una secchiata d’acqua gelida sui sogni dei Gunners e hanno riempito di dubbi le menti degli addetti ai lavori. Anche se Wilshere e compagni hanno giocato il solito calcio spumeggiante, quando hanno dovuto assestare un colpo importante agli equilibri del campionato, hanno tremato. L’infortunio di Ramsey e la scarsa vena esterna di Giroud – parzialmente smentita nella gara di Newcastle – preoccupano non poco Wenger. Riuscirà Özil a cambiare la storia recente e la mentalità di una squadra che si è sempre sciolta sul più bello?

Arsenal e Chelsea lotteranno fino in fondo, insieme al City, per il titolo della Premier League.

Arsenal e Chelsea lotteranno fino in fondo, insieme al City, per il titolo della Premier League.

MANCHESTER CITY 41 – La squadra di Manuel Pellegrini ha fatto registrare il nuovo record di reti nel girone d’andata della Premier League e ha vinto tutte le partite casalinghe; nonostante questi numeri, i Citizens non guardano tutti dall’alto. Il “mal di trasferta” che ha caratterizzato le prime settimane della loro stagione ha limitato fortemente il loro rendimento complessivo. Dopo il primo successo esterno, il Manchester City ha mostrato una maturità superiore e ha avanzato una serissima candidatura per il titolo; il clamoroso 6-3 con cui Aguero e compagni hanno schiantato l’Arsenal ha chiarito definitivamente le loro intenzioni. La metà light-blue di Manchester sfrutterà la profondità della sua rosa e l’esperienza di Kompany, Yaya Touré e Silva per sopperire all’assenza del Kun e per succedere ai cugini nell’albo d’oro della Premier League.

Alvaro Negredo sta trascinando il Manchester City a suon di gol.

Alvaro Negredo sta trascinando il Manchester City a suon di gol.

CHELSEA 40 – Il Mou-Team ha viaggiato a fari spenti per tutto il girone d’andata; soltanto dopo la vittoria contro il Liverpool, la Premier League ha dovuto accorgersi della presenza dei Blues e della minaccia che porteranno all’Arsenal e al City. Il vate di Setubal guida una fuoriserie che ha espresso un calcio poco esaltante e che, in molti casi, ha sofferto più del dovuto; nonostante le critiche e le difficoltà della prima parte della stagione, la forza e l’esperienza dei suoi giocatori, unite al carisma di un tecnico unico nel suo genere, inducono a pensare che il Chelsea arriverà fino in fondo su tutti i fronti. Se poi il mercato di gennaio dovesse portare in dote le reti di un bomber più pronto e caldo di Eto’o e Torres, potrebbero essere dolori per tutti. In Inghilterra e in Europa.

José Mourinho, allenatore del Chelsea

José Mourinho, allenatore del Chelsea

EVERTON 37 – Roberto Martinez ha trasformato i Toffees nella più grande sorpresa della Premier League. La partenza in extremis di Marouane Fellaini non ha fatto scoraggiare i suoi vecchi compagni e il tecnico spagnolo, che ha costruito le fortune della sua squadra sulla forza di Romelu Lukaku, sul talento di Barkley e Deulofeu e sulla solidità del gruppo. Lo scetticismo di inizio stagione ha lasciato spazio all’entusiasmo per i risultati ottenuti dai Blues e per il sorpasso operato ai danni del Liverpool. I tifosi dell’Everton sognano l’Europa; i ragazzi di Martinez non sono sazi. Nel Merseyside ci sarà da divertirsi!

Romelu Lukaku

Romelu Lukaku, attaccante dell’Everton.

LIVERPOOL 36 – Sette giorni fa, i Reds festeggiavano la vetta della classifica della Premier League. Le reti di Suarez, la rivoluzione “catalana” di Brendan Rodgers e il ritrovato spirito di Anfield hanno fatto sognare un ambiente che le disavventure degli ultimi anni avevano ridimensionato, ma non depresso. Dopo l’entusiasmo natalizio, il Boxing Day e la 19° giornata hanno frenato la corsa del Liverpool: le sconfitte contro Manchester City e Chelsea hanno lasciato i Reds al quinto posto e hanno complicato la già terribile situazione della loro infermeria. Dopo Sturridge, Gerrard e Josè Enrique, anche Sakho ha accusato un problema al tendine del ginocchio destro e starà fuori per un po’. Per non perdere il treno-Champions e convincere Suarez a restare, Rodgers dovrà raccogliere le energie dei suoi e cavalcare la vena di Raheem Sterling.

Luis Suarez con la maglia del Liverpool.

Luis Suarez con la maglia del Liverpool.

MAN UNITED E TOTTENHAM 34 – I Red Devils e gli Spurs stanno cercando di uscire dalle secche di una stagione sbagliata; David Moyes e Tim Sherwood hanno infilato una serie di risultati positivi e hanno rilanciato le loro squadre in chiave europea. Riusciranno a superare gli errori del mercato estivo e ad assemblare meglio i loro spogliatoi? L’equilibrio del campionato offre loro una chance di rientrare in corsa per l’Europa, ma a White Hart Lane e a Old Trafford nessuno potrà più sbagliare.

Roberto Soldado (Tottenham) e Wayne Rooney (Manchester United).

Roberto Soldado (Tottenham) e Wayne Rooney (Manchester United).

Daniel Degli Esposti

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