Davide Luciani
No Comments

Calciomercato Inter: l’attaccante che verrà? Dipende tutto da Milito

Se Milito dimostrerà di essere tornato abile e arruolabile, allora si punterà su un’ala d’attacco: altrimenti tutto sul centravanti

Calciomercato Inter: l’attaccante che verrà? Dipende tutto da Milito
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Diego Milito, il mercato dell’Inter passa da lui

Diego Milito, il mercato dell’Inter passa da lui

Il destino dell’Inter sul mercato di gennaio è appeso al recupero o meno di Milito. Il Principe ha vissuto un 2013 da incubo, collezionando in tutto sei presenze (di cui appena due da titolare. Contro Chievo e Cluji) per la miseria di 146’. IL bottino è stato comunque di 3 reti (una contro il Chievo e due contro il Sassuolo), cosa che dimostra come al Principe basti veramente poco per trasformare in gol le occasioni che ha. Proprio l’assenza di un centravanti vero ha pesato sulla stagione nerazzurra fin qui. Palacio ha fatto l’impossibile per tenere a galla i nerazzurri e i suoi gol fin qui sono serviti per rimanere agganciati alla zona Champions, ma per centrarla serve altro. Per questo, prima di decidere su chi puntare a gennaio, occorrerà capire in che condizioni sarà Milito.

QUATTRO GARE PER UN DESTINO  – Il Principe, come annunciato da Mazzarri, dovrebbe tornare tra i convocati il 6 gennaio contro la Lazio. Da quella data, Mazzarri avrà quattro partite per valutare le condizioni di Milito. Lazio, Udinese (coppa Italia), Chievo e Genoa, diranno se l’uomo del triplete è ancora abile e arruolabile o meno. Ciò che non inciderà, invece, è il contratto in scadenza a giugno. Milito non è uomo da tirare indietro la gamba o da impegnarsi di meno per questo, anzi, cercherà con le sue prestazioni di convincere Thohir a rinnovargli la fiducia, ipotesi che, per quanto poco probabile, rimane comunque valida.

MILITO SI’ – Se dunque Milito, dimostrerà di essere abile e arruolabile, Branca e Ausilio, sul mercato di gennaio, si butteranno su un esterno offensivo, in grado di trasformare, l’attuale 3-5-1-1 in un più offensivo 3-4-2-1 o 3-4-3, liberando nel contempo l’estro di Palacio, non più soggetto a dover stazionare negli ultimi quindici metri e dando così all’Inter quell’imprevedibilità di cui la squadra ha bisogno. I nomi degli esterni offensivi sono sempre gli stessi con Lamela in pole, seguito poi da Pastore e Menez. Nelle ultime ore è anche spuntato il nome di Mata. Lo spagnolo non ha un bel rapporto con Mourinho (eufemismo) e vorrebbe partire per giocarsi le sue chanche mondiali, ma il costo è proibitivo. Per questo l’unica opzione credibile d’acquisto potrebbe esserci con l’inserimento di Guarìn.

MILITO NO – Se, invece, il Principe dovesse continuare ad accusare problemi fisici, allora ci si butterebbe su una prima punta. La fiducia in Icardi, infatti, scema ogni giorno che passa e comunque tra l’ex Sampdoriano e l’ex genoano passa un abisso a livello di carattere e qualità. Servirebbe quindi un attaccante  in grado di fare la differenza. Il sogno rimane Dzeko, ma pare impossibile prenderlo a gennaio. Rimane quindi sempre viva l’ipotesi Lavezzi che, pur non essendo una prima punta, con il suo movimento, libererebbe parecchi spazi a Palacio. E non sono escluse neanche operazioni low cost in Italia. Per questo il nome di Pinilla rimane sempre d’attualità. Un attaccante arriverà di sicuro perché il terzo posto rimane un obiettivo vitale per il futuro nerazzurro. Occorrerà solo studiarne bene l’identikit per non sbagliare. E nessuno si stupirebbe se, alla fine di tutto, il destino dell’Inter fosse affidato ancora ai piedi del Principe Milito, l’uomo che ha trasformato in realtà i sogni del popolo nerazzurro.

Davide Luciani

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *