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Scommessopoli, l’analisi di SportCafe24. Potevate essere degli eroi, e invece…

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Proviamo ad interpretare così questa brutta vicenda che sta sconvolgendo il mondo del calcio nostrano...

Stefano Mauri

CREMONA, 30 MAGGIO – Un bimbo si avvicina a suo padre e gli chiede: ” Papà, Papà, qual’è il tuo sport preferito?” Il padre senza pensarci un secondo gli risponde: “Il calcio figliolo, da ragazzino giocavo come ala destra, ero veloce, rapido. Un giorno pensa che segnai direttamente dalla bandierina, diventai l’idolo del paese”.
Che bello sentire il papà raccontare al proprio figlio di quanto sia bello e appassionante il gioco del calcio, di quando giocava all’oratorio facendo tardi, arrivando a casa tutto sporco all’ora di cena, così da beccarsi la ramanzina di nonna e lo schiaffone del nonno, che comunque dava quello schiaffo non poi così forte, per fare il mestiere che nonna gli aveva imposto, e ti chiedeva se la punizione l’avevi fatta girare perfettamente sotto l’incrocio. Anche qualche bugia senz’altro, verso un figliolo credulone, che già sogna il rumore degli scarpini, l’odore dell’erba appena tagliata e quella porta dove lui segnerà per fare contento il suo papà.
Ora però c’è un’altra domanda da chiedersi, anticipando così l’eventuale domanda del bambino, è ancora il calcio lo sport più bello e sano da raccontare con tanta gioia, sperando che proprio lui, tuo figlio, un giorno ti possa fare esultare dopo anche un semplice suo goal al torneo parrocchiale? Sinceramente non saprei risponderti caro figliolo.

Il pentolone dello scandalo calcistico torna a bollire. Signori, Doni, Masiello, addirittura Mauri, Milanetto e Criscito, ma senz’altro tanti altri ancora hanno giocato su un gioco dove barare è l’unica cosa che non si può fare. Si perchè ci hanno preso in giro, si sono comprati, venduti le partite, quelle che noi ci guardiamo alla televisione, quelle che “chissenefrega” il saggio di danza della figlia dell’amica perchè oggi gioca la mia squadra del cuore. La mia squadra del cuore, perchè il calcio volente o nolente, fa parte del cuore di ogni tifoso (quello vero) insieme alla famiglia, ai valori e a qualche teglia di lasagna dopo una pesante giornata lavorativa. Ma a questo punto ne vale davvero la pena? Io credo e spero ancora di si, spazziamo i disonesti e ripuliamo questo sport che ci regala emozioni, speranze, gioie e dolori, perchè il calcio non nasce malato, si ammala di chi con il calcio e dei suoi insegnamenti morali, civili e sportivi, non dovrebbe centrare nulla. Quindi tu “calciatore” fortunato e allo stesso tempo terribilmente imbecille e irrispettoso, che fai il mestiere che in milioni di persone hanno sognato di fare, vergognati, spostati, fatti da parte, guardati allo specchio, piangi se ne senti il bisogno e lasciami poter ancora dire a mio figlio che lo sport più bello del mondo è il calcio.
Perchè il 4-4-2, il cross, la sovrapposizione, il fuorigioco, la veronica, il colpo di testa, la rovesciata, sono quelle cose che solo i papà possono insegnare ai loro figli. Questa gioia non va negata per colpa di qualche (troppi) stronzo, che fa del calcio un semplice gioco, dove lealtà, morale, dignità e sportività vengono incredibilmente ignorate e calpestate da un pugno di Euro a colpi di 1, x, 2.
Potevate essere degli eroi, e invece…

a cura di Alberto Fumagalli

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