Enrico Steidler
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Maradona a muso duro su Icardi: “Ai miei tempi l’avremmo picchiato a turno”

Diego non le manda a dire e rifila una “Maxi” batosta al niño nerazzurro. E ce n’è anche per Blatter e Grondona

Maradona a muso duro su Icardi: “Ai miei tempi l’avremmo picchiato a turno”
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Sarà per la legge della compensazione, o perché è umanamente impossibile farla sempre fuori dal vaso; o sarà, forse, che l’antico splendore dell’uomo – e non solo del fuoriclasse – che fu ogni tanto riesce a baluginare fra la polvere, ma sta di fatto che le ultime esternazioni di Diego Armando Maradona – sia pure eccessive come al solito – sono lontane anni luce dai clamorosi autogol mediatici collezionati negli ultimi tempi (è ancora fresco, ad esempio, il ricordo della penosa ironia sulle dimensioni della virilità di Pelè). Certo, l’aver messo nel mirino le persone giuste – Blatter, Icardi e Grondona – aiuta, non c’è dubbio, ma questa volta il castigo di Diego ha davvero qualcosa di “divino” e purificatorio al tempo stesso. Leggere per credere.

Mauro Icardi

Mauro Icardi

MALO HOMBRE – Cominciamo la carrellata dei peccatori fustigati dalla Mano de Dios partendo dall’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, la cui stucchevole love story con la moglie di Maxi Lopez, Wanda Nara, furoreggia da mesi su Twitter e sulle copertine dei rotocalchi. Le prodezze materassaie del bimbominkia, consumate fra le braccia della donna di un (ex) amico e compagno di squadra (la Samp), non sono andate giù al suo ben più illustre connazionale: “Ai miei tempi” – osserva Maradona usando la lingua come una clava – “se uno avesse guardato la donna di un compagno l’avremmo picchiato a turno. Per me Icardi è un traditore. Va a casa di Maxi , gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi ci saremmo alternati a prenderlo a pugni”. Grande Diego: 1 a 0 e palla al centro.

Diego Armando Maradona in un momento di relax

Diego Armando Maradona in un momento di relax

VADE RETRO BUROSAURI – Non altrettanto sorprendenti ma ugualmente incisive, le considerazioni del Pibe de Oro sul presidente della Fifa Joseph Blatter e il suo vice – nonché presidente della federazione calcio argentina – Julio Grondona: “Entrambi sanno che da sempre gli ho fatto una certa resistenza, non mi sono mai inginocchiato davanti a nessuno: per questo me ne sono andato in Arabia” – dichiara con orgoglio Maradona dai microfoni di Radio Pop 101.5 a proposito di un suo possibile futuro come allenatore in madrepatria – “Non ho alcuna intenzione di entrare a far parte della famiglia del presidente Grondona, né di quella della Fifa. E poi so come funziona: se litighi con Grondona, lui dice a tutti i presidenti di non chiamarti. E a questo si aggiunge Blatter. Perchè Tevez non viene più convocato in Nazionale? – incalza Diego assetato di sangue – “Semplice, Carlitos ha litigato sia con Bilardoleggendario ex allenatore della nazionale albiceleste, ndr – che con Grondona: è questo il motivo per il quale è stato letteralmente fatto fuori dalla nazionale argentina”.

Tatto zero, sostanza mille, insomma, e questa volta i bersagli sono tutti colpiti e affondati, compresi quelli che seminano il “terrore” (“L’Argentina è molto forte dal centrocampo in su, il problema grosso è dietro. Quando c’ero io c’era il problema di chi far giocare di punta, adesso gioca in difesa Campagnaro”) o la zizzania (“Non è vero che indosserò la maglia dell’Iran ai mondiali, questa voce è una stronzata!”). E vai! Bravo Diego, proprio come ai vecchi tempi: 3 a 0, tripletta personale e grandi giocate. Continua così.

Enrico Steidler

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