Antonio Casu
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La flop 11 del 2013 in Serie A

El Shaarawy, Anelka, Wallace e Schelotto : sono solo alcuni dei peggiori giocatori del 2013. Ecco la flop 11 della Serie A

La flop 11 del 2013 in Serie A
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Il 2013 si sta per chiudere, è tempo di bilanci. La pausa  natalizia della Serie A è un’ occasione utile per fare un’analisi dell’anno solare trascorso. Dopo i top, oggi verranno presentati i flop del campionato. Il modulo scelto è il 4-2-3-1.

PORTIERE: MAURO GOICOECHEA – Un disastro. Arrivato a Roma dall’Uruguay nell’estate 2012 su richiesta del tecnico Zdenek Zeman, l’estremo difensore ha deluso tutti, combinando una papera dopo l’altra. Perde il posto da titolare dopo una clamorosa autorete in Roma-Cagliari 2-4 ( 1° febbraio 2013), e da allora non ha quasi più giocato. Torna al Danubio a fine stagione, con un biglietto di sola andata. I tifosi romanisti sperano di non vederlo più.

TERZINO DESTRO: WALLACE – L’Inter passa tutta l’estate a cercare un esterno destro: ci prova con Isla, stuzzica Zuniga, si fanno mille nomi, e alla fine chi è arrivato? Wallace. Chi?  Terzino brasiliano del Chelsea, classe ’94, non è riuscito finora ad inserirsi negli schemi di Mazzarri, giocando in questi mesi solo 43 minuti. Ha sei mesi a disposizione per guadagnarsi la conferma, ma ora come ora è l’ennesimo fallimento di mercato di Marco Branca.

Cristian Zaccardo, difensore del Milan

Cristian Zaccardo, difensore del Milan

DIFENSORE CENTRALE: CRISTIAN ZACCARDO – Lo sanno in pochi, ma in questo momento è un giocatore del Milan. Difensore campione del mondo (strano il calcio, vero?), non viene schierato quasi mai da Allegri, e saluterà Milano a gennaio. In pochi ne sentiranno la mancanza.

DIFENSORE CENTRALE: MATIAS SILVESTRE – Gli ex giocatori dell’Inter che approdano al Milan hanno quasi sempre fatto bene, ma non è il caso del difensore argentino. Disastroso in maglia nerazzurra, meteora con quella rossonera. Gli infortuni lo affliggono, ma non riescono a spiegare da soli la sua involuzione. L’etichetta di “nuovo Samuel” sembra essere quantomai inappropriata.

TERZINO SINISTRO: PABLO ARMERO – Arriva a Napoli a gennaio e sorprende tutti. Sì, ma fuori dal campo. Festaiolo, solare e assetato di Fernet Branca, in campo delude sempre, mostrando una parte sbiadita del giocatore che era ai tempi dell’Udinese.

CENTROCAMPISTA CENTRALE: PANAGIOTIS TACHTSIDIS – Un altro pupillo di Zeman, un altro fallimento. Gioca nella Roma nella scorsa stagione, il tecnico boemo lo preferisce persino a De Rossi, ma il greco non ne azzecca una. Scaricato a fine stagione, arriva a Catania nell’estate 2013 nell’operazione che porta Lodi al Genoa. Delude anche in Sicilia e affonda con i catanesi nei bassifondi della classifica.

CENTROCAMPISTA CENTRALE: EZEQUIEL CIRIGLIANO – Cercato in passato da diversi grandi club europei, paragonato da molti a Mascherano, l’argentino è stato acquistato quest’estate dal Verona. Non gioca quasi mai, ha collezionato finora tre sole presenze, diventando in poco tempo l’oggetto misterioso dell’Hellas dei miracoli.

ESTERNO DESTRO: EZEQUIEL SCHELOTTO – L’Inter scommette su di lui a gennaio, investendo 5 milioni circa. Gol nel derby a parte, si rivela un flop. Mazzarri lo scarica non appena arriva a Milano, viene ceduto in prestito al Sassuolo, ma non brilla neanche in Emilia. Un 2013 da dimenticare.

Felipe Anderson, trequartista della Lazio

Felipe Anderson, trequartista della Lazio

TREQUARTISTA: FELIPE ANDERSON – Forma con Neymar nel Santos una coppia d’oro, è l’acquisto di punta del mercato estivo della Lazio, ma si vede solo in Europa League, pochissime volte in campionato. Ha tempo per rifarsi, il talento c’è, ma ora come ora è bocciato alla prova d’ italiano.

ESTERNO SINISTRO – STEPHAN EL SHAARAWY – Potenzialmente un craque, e l’ha già dimostrato, ma è in crisi d’identità. Segna un solo gol da gennaio a giugno, dopo i 16 segnati nella prima parte della stagione 2012/13, mentre in questa stagione ha finora lasciato il segno solo nel preliminare di Champions League. Il Milan e il calcio italiano hanno bisogno del suo talento, deve ritrovarsi al più presto.

CENTRAVANTI: NICOLAS ANELKA – Il bidone dell’anno. Arriva a gennaio alla Juventus per dare a Conte un’alternativa in più in attacco, ma non si vede mai, se non in giro per Torino. Vince uno scudetto, chissà se se lo ricorderà. Si svincola quest’estate tra l’indifferenza generale.

ALLENATORE: ANDREA STRAMACCIONI – Promosso ad allenatore della prima squadra dopo l’ottimo lavoro con la Primavera, guida l’Inter in una delle stagioni più fallimentari della sua storia. Lo scudetto? Un miraggio. La Champions League? Lontanissima. L’Europa League? Fuori anche da quella. Un disastro tecnico e sportivo con pochi precedenti, la giovane età e la scarsa esperienza sono solo lievi attenuanti.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

 

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