Walter Molino
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Ripartire dal Derby: L’Inter chiude il 2013 in bellezza

I cinque punti di distacco dal Napoli non rappresentano un ostacolo insormontabile per la corsa alla Champions League

Ripartire dal Derby: L’Inter chiude il 2013 in bellezza
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Walter Mazzarri

Walter Mazzarri, allenatore dell’Inter

Mazzarri in queste ore sta tranquillamente mangiando il panettone. Al di là degli scherzi e delle frasi di rito, non tutti avrebbero scommesso che l’allenatore di San Vincenzo sarebbe arrivato senza problemi a Natale alla guida dell’Inter. I nerazzurri chiudono il 2013 al quinto posto con 31 punti, con 5 lunghezze di distacco dal Napoli terzo. Il derby vinto domenica sera, è la ciliegina sulla torta, ma restano i limiti di una squadra che prima o poi va completata.

OBIETTIVO TERZO POSTO – La vittoria di domenica sera rilancia le possibilità dell’Inter di raggiungere il terzo posto e il mercato di Gennaio può essere l’occasione giusta per colmare il gap dal Napoli. L’Inter ha giocato queste prime diciassette giornate praticamente con una sola punta: Palacio ha dovuto infatti ricoprire il ruolo di prima punta con un’abnegazione davvero ammirevole. Gli altri attaccanti un po’ per infortunio un po’ per scelte tecniche non hanno dato una grande mano alla causa nerazzurra. Tutti i tifosi dell’Inter, Mazzarri in primis, aspettano il rientro di Diego Milito che può dare quel quid che manca alla squadra. Suppondendo che il modulo resti il 3-5-1-1, Milito dovrebbe agire poi con Palacio alle spalle, occupando il posto di Guarín, il cui futuro è ancora incerto. Icardi, più che Belfodil, può aggiungere qualcosa in più.

I NUMERI DI QUESTA STAGIONE – Un primo dato che salta all’occhio è quello del paragone tra i punti di quest’anno e quelli dell’anno scorso. L’Inter di Stramaccioni lo scorso anno aveva 34 punti alla diciassettesima giornata (sconfitta con la Lazio per 1-0 all’Olimpico). Tre in più all’Inter di Mazzarri, ed occupava anche il secondo posto in classifica (quest’anno con 34 punti l’Inter sarebbe stata comunque quarta, a dimostrazione che il campionato dell’anno scorso è stato molto inferiore e stradominato dalla Juve, che quest’anno ha trovato una Roma e un Napoli in più). Ciò nonostante il girone di ritorno dell’anno scorso fu terribile e l’Inter terminò addirittura nona, sotto il Catania. Quest’anno ci sono i presupposti per fare meglio. Un dato che invece può far sorridere è quello relativo alla casella dei goal segnati. Dopo la Juventus infatti, l’attacco nerazzurro è il più prolifico con 37 reti. Stupisce come l’andamento della squadra di Mazzarri sia pressochè lo stesso in casa e fuori casa: uno dei problemi di questo girone d’andata è stato quello di pareggiare troppe partite (sette) specie in incontri agevoli come in casa contro la Sampdoria o contro il Parma (rocambolesco pareggio 3-3).

L’INGRESSO DI THOHIR – Il 2013 verrà ricordato specialmente per il passaggio di proprietà da Massimo Moratti a Erick Thohir. Il magnate indonesiano ha acquistato il 70 % insieme ai suoi soci Soetedjo e Roeslani. Ieri come regalo di Natale ha anche ricevuto la vittoria nel derby, che ha visto in tribuna a San Siro. Il presidente è già ripartito per l’Indonesia, e tornerà in Italia a Gennaio, quando dovrà gestire il calciomercato. Uno dei primi interventi, che lui stesso ha ammesso di dover fare, è auspicabile che riguardi gli esterni; dopo Nagatomo e Jonathan, ci sarebbe Javier Zanetti (che ieri ha dimostrato di ben comportarsi anche come centrocampista, dove comunque c’è tanta concorrenza) e l’ormai (non ce ne voglia) improponibile Alvaro Peirera. Comprando un grande esterno, la squadra girerebbe sicuramente meglio, date le capacità di Mazzarri di valorizzare al massimo i giocatori di fascia. In attacco sarebbe preferibile intervenire solo per grandi occasioni, altrimenti meglio aspettare Giugno per piazzare un grande colpo. Al di là di tutti i discorsi possibili, da quello che ha fatto capire il tycoon, non sarà un presidente in stile PSG o Manchester City. Spendere sì, ma con giudizio.

 Walter Molino

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