Simone Viscardi
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Premier League, monday night: a Londra è Derby d’alta quota

Nel posticipo della Premier League scontro al vertice tra l'Arsenal e il Chelsea. Wenger cerca di ritrovare la vetta, Mourinho sogna il sorpasso ai Gunners

Premier League, monday night: a Londra è Derby d’alta quota
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Arsene Wenger e Jose Mourinho, rivali per la supremazia cittadina e inglese in Premier League

Arsene Wenger e Jose Mourinho, rivali per la supremazia cittadina e inglese in Premier League

A Londra di Derby se ne giocano tantissimi – solo in questa stagione di Premier League saranno 30 – e molti si trascinano un carico di rivalità molto più acceso. Nessuna sfida stracittadina però può vantare un tasso tecnico e un prestigio, nazionale e internazionale, più elevati di questa. Ad aggiungere pepe a una partita già di cartello a prescindere ci sono gli obiettivi di fine anno dei rispettivi allenatori: da un lato Wenger, che dopo mesi di domicilio in solitario al primo posto della classifica non vuole assolutamente cedere la vetta al ritrovato Liverpool di Rodgers; dall’altro Mourinho, il quale pensava a un ritorno più facile su quella che considera essere la “sua” panchina per eccellenza, e che adesso vede nel match dell’Emirates la possibilità di scavalcare i cugini scomodi e di agganciare al vertice i Reds.

I NUMERI – Quello che inizierà stasera alle 21:00 sarà il Derby N°180 della Storia tra queste due squadre. Sin qui i numeri vedono la supremazia dell’Arsenal con 71 vittorie totali contro le 56 del Chelsea, mentre sono 52 i pareggi. La media non cambia molto se si analizzano solo le sfide di Premier League – 61 Arsenal e 46 Chelsea a fronte di 45 pareggi – mentre i Blues possono vantare il conto attivo negli unici due scontri in Champions League: nei quarti di finale della stagione 2003/04 furono gli uomini allora allenati da Claudio Ranieri a imporsi nel doppio confronto. I Gunners non vincono in casa da 3 anni esatti, mentre il Chelsea ha fatto suo l’ultimo scontro diretto all’Emirates, l’anno passato, per 2 a 1.

ARSENAL, VINCERE PER NON RIDIMENSIONARE I SOGNI – La partita di Premier League in casa Gunners è delicata e Wenger, da vecchio lupo di mare qual è, lo sa benissimo. Il tonfo maturato nell’ultima gara in casa del Manchester City – 6 a 3 all’Etihad – potrebbe avere ripercussioni devastanti nella testa dei giocatori. Imperativo d’obbligo è quindi vincere, per ritrovare sia il primato in Premier League che la fluidità di gioco andata persa nelle ultime partite. Il tecnico alsaziano farà ancora affidamento al fosforo di Ozil e alla corsa di Ramsey, mentre dovrà fare a meno dello squalificato Wilshere oltre che di Koscielny, infortunato e quasi sicuramente fuori dai giochi. Dall’infermieria arriva anche una notizia buona: Lukas Podolski è recuperato e sarà convocabile: il tedesco sa far male alle grandi rivali e sarà perciò una freccia in più a gara in corso nell’arco dei padroni di casa.

CHELSEA, CONFERMA DA GRANDE – Il ritorno in Premier League per Mourinho è stato indubbiamente più complicato del previsto. Sia il tecnico portoghese che il suo proprietario Abramovich si aspettavano sicuramente molto di più da una squadra già forte – i Blues sono pur sempre i detentori dell’Europa League – e ulteriormente irrobustita in estate con alcuni tra i migliori giovani del panorama europeo, Schurrle su tutti – e qualche vecchia volpe ma dal talento indiscutibile come Samuel Eto’o. Chiariamoci, la classifica e il rendimento dei Blues sono tutt’altro che deficitari, la sensazione però è quella di una squadra non del tutto convincente, che incassa troppi gol e che raramente chiude con facilità le partite, anche contro avversari agevoli. Vincere in casa dei cugini potrebbe quindi dare lo slancio definitivo a un gruppo circondato da troppe incertezze. Per farlo lo “Special One” – che potrà contare sul rientrato Cahill – sembra orientato a confermare Mata e Hazard nel tridente che, insieme al sicuro Oscar, farà da supporto all’unica punta Fernando Torres.

PROBABILI FORMAZIONI –

Arsenal (4-2-3-1): Szczęsny; Sagna, Vermaelen, Koscielny, Monreal; Arteta, Ramsey; Özil, Cazorla, Walcott; Giroud. All. Wenger

Chelsea (4-2-3-1): Cech; Ivanovic, Terry, Luiz, Cole; Ramires, Lampard; Mata, Oscar, Hazard; Torres. All:  Mourinho

Simone Viscardi

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