Luca Porfido
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Stampa 3D per ricostruire la retina

Nuovi orizzonti per la medicina rigenerativa: All'Università di Cambridge sono stati ottenuti 2 tipi di cellule della retina utilizzando una stampante 3D

Stampa 3D per ricostruire la retina
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stampante 3D

Stampa 3D per creare cellule della retina

E’ dagli anni ’80 che le prime stampanti 3D sono in circolazione. Solo verso il 2010, però, hanno cominciato a diffondersi su vasta scala.

Nel 2011, infatti, un editoriale dell’Economist (settimanale inglese) affermava: “La stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto così profondo come lo ebbe l’avvento della fabbrica… Proprio come nessuno avrebbe potuto predire l’impatto del motore a vapore nel 1750 è impossibile prevedere l’impatto a lungo termine della stampa 3D. Ma la tecnologia sta arrivando, ed è probabile che sovverta ogni campo che tocchi”.

RIVOLUZIONE ANNUNCIATA – E infatti, dopo appena 2 anni, non si è fatto attendere il tanto “temuto” mutamento. Tralasciando la grande diffusione che questa tecnologia comincia ad avere in tutto il mondo (alcune stampanti possono avere un costo intorno alle “sole600 euro), cominciano a profilarsi scenari anche per quanto riguarda l’uso della stampa 3D a livello medico.

Il 18 dicembre, sulla rivista Biofabrication, è stato pubblicato un articolo, scritto da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge, che fanno capo alla professoressa Barbara Lorber e al professor Keith Martin. Lo studio riguardava la possibilità di poter creare, tramite appunto l’uso di una stampante 3D, 2 tipi di cellule (gangliari e gliali) derivate dalla retina di ratti adulti. Queste cellule “stampate” risultano essere sane e, soprattutto, hanno la capacità di replicarsi. A questo livello è ancora presto, però, poter parlare di un utilizzo su esseri umani, tant’è che gli stessi ricercatori puntavano alla possibilità di poter analizzare queste cellule nelle loro piene funzionalità, mentre l’uso in campo medico potrebbe avvenire fra qualche anno.

occhio

Stampa 3D per creare cellule della retina

LO STUDIO – Tutto è avvenuto grazie all’uso di una stampante “piezoelettrica”, cioè capace di stampare preservando le qualità dei tessuti molli e quindi anche di nervi, arterie e membrane. Secondo Martin: “Abbiamo dimostrato come possiamo realizzare almeno due strati formati dalle cellule gliali e quelle gangliari realizzate in 3D”.
La perdita delle cellule nervose della retina è una caratteristica della maggior parte delle patologie che coinvolgono la perdita della vista. La stampa delle cellule è una tecnologia emergente che viene utilizzata per creare delle strutture che sono essenziali in molte applicazioni di medicina rigenerativa” prosegue la dottoressa Lorber.

Luca Porfido

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