Simone Viscardi
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L’Unione Europea contro la Liga: “Sette club aiutati illegalmente”

Nel mirino di Bruxelles sospette agevolazioni fiscali e corsie preferenziali per l'acquisizione di terreni. Coinvolti anche Real e Barcellona

L’Unione Europea contro la Liga: “Sette club aiutati illegalmente”
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Mentre in Italia si riapre il ciclone del calcioscommesse, anche il calcio spagnolo trema per presunte illegalità. L’accusa in questo caso arriva dall’alto, molto in alto, nientemeno che dall’Unione Europea. Si aprirà ufficialmente domani il procedimento investigativo, da parte della Commissione Europea, per aiuti pubblici illegali da parte del governo di Madrid. Tra i 7 “sospettati” spiccano nomi illustrissimi: Real Madrid, Barcellona, Athletic Bilbao, Valencia, Elche, Hercules e Osasuna. I nomi di Real e Barça non sono nuovi ad accuse di questo tipo. Le Merengues, in particolare, negli anni di gestione di Florentino Pèrez sono stati più volte sospettati di ricevere un credito molto particolare da parte delle banche.

LA DIFESA – È il ministro spagnolo degli esteri, Josè Manuel Garcìa-Margallo, a comunicare in prima persona l’avvio delle indagini da parte dell’organo europeo. La posizione presa dal governo Rajoy è quella di non colpevolezza. La Spagna – fa sapere il ministro – difenderà i suoi club in ogni sede con tutte le sue forze, in quanto essi non hanno commesso nessuna illegalità e perchè il loro successo è fondamentale nell’esportare il “Made in Spain” in tutto il Mondo. L’aspetto a suo modo curioso della vicenda è che il presidente della Commissione di vigilanza, l’organo di fatto preposto a dirimere la questione, è lo spagnolo Joaquin Almunia, il quale non solo è tifoso ma addirittura socio di uno dei Clùb coinvolti: l’Athletic Bilbao.

LE ACCUSE – Proprio il concetto di “Associazione” è tra gli aspetti indagati da Bruxelles. È questo lo status delle tre nobili del calcio iberico coinvolte e dell’Osasuna, una particolare condizione che le esonera dal tramutarsi in società per azioni – obbligatorio per le società sportive spagnole dal 1990 – e consente loro di godere di particolari privilegi fiscali. Gli eccessivi debiti delle squadre della Liga nei confronti del fisco spagnolo sono in realtà il nocciolo dell’indagine, unite alle condizioni eccessivamente favorevoli concesse dallo Stato per il ripianamento, che non sarebbero mai state accordate ad aziende “normali”. Per i 3 clùb provenienti dalla Cumunitat Valenciana – Valencia, Elche ed Hercules – l’accusa principale è quella di avere ricevuto nel 2011 ben 118 milioni di Euro in aiuti economici da parte della regione. Prestiti mai restituiti e che hanno pesato non marginalmente nei bilanci regionali. L’ultimo aspetto in cui gli inquirenti vorranno fare chiarezza è quello che riguarda gli appalti a dir poco “agevolati” per l’acquisizione, da parte di Real e Athletic, dei terreni utilizzati per edificare il centro sportivo di Valdebebas – Madrid – e il rinnovato stadio San Mames – Bilbao.

Simone Viscardi

Il ministro degli esteri spagnolo Josè Manuel Garcìa-Margallo.

Il ministro degli esteri spagnolo Josè Manuel Garcìa-Margallo.

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