Antonio Casu
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Serie B: Crotone e Lanciano, le sorprese arrivano dalla provincia

Calabresi e abruzzesi vogliono continuare a dire la propria in chiave play off

Serie B: Crotone e Lanciano, le sorprese arrivano dalla provincia
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“Solo in provincia si coltivano le grandi malinconie, il silenzio e la solitudine indispensabili per riuscire in uno sport così faticoso come il ciclismo”. Ciclismo sì, ma in alcuni casi anche calcio. La massima di Gianni Brera calza a pennello anche per il campionato di Serie B di quest’anno. La provincia, terreno spesso arido di pressioni, dove il tempo si dilata e portare avanti un progetto a lungo termine è possibile, ha regalato due sorprese che hanno fin qui regalato soddisfazioni inaspettate: Crotone e Lanciano.

CROTONE, SPETTACOLO E RISULTATI – I calabresi allenati da Massimo Drago, attualmente terzi in classifica, sono arrivati ad un passo dalla vetta con un gioco spettacolare e un gruppo giovane, ricco di qualità. Non è tanto la forza dei singoli a fare la differenza, ma la solidità di un collettivo che lotta su ogni pallone e non muore mai. Gioco veloce palla a terra, verticalizzazioni fulminee, abilità nel contropiede e capacità di offendere con più uomini: sono queste le armi della squadra, plasmato da un progetto serio, ambizioso e affidato alla guida di un tecnico che propone un calcio moderno e concreto, in grado di mettere in difficoltà chiunque. Con presupposti del genere arrivare in Serie A non sarà un’utopia.

Marco Baroni, allenatore del Lanciano

Marco Baroni, allenatore del Lanciano, grande sorpresa della Serie B

LANCIANO, DA GAUTIERI A BARONI NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ – In zona play off c’è in questo momento anche un’altra squadra che sta sconvolgendo ogni pronostico: la Virtus Lanciano. Quest’estate, dopo l’addio di Carmine Gautieri, protagonista della splendida salvezza della scorsa stagione, le perplessità legate ad un nuovo miracolo abruzzese erano tante, ma il nuovo tecnico, Marco Baroni, ha saputo far fruttare al meglio l’eredità pesante dell’attuale allenatore del Brescia. L’ex Siena è uno abituato a lavorare con i giovani, l’ottimo lavoro con la Primavera della Juventus lo dimostra, e sta riuscendo nell’impresa di fare ancora meglio rispetto al predecessore. Quarto posto in classifica in coabitazione con l’Avellino, diverse giornate in testa e una squadra arcigna, costruita su una difesa impenetrabile, la migliore della Serie B con tredici gol subiti. L’assenza di una punta prolifica potrebbe limitare il percorso dei rossoneri, ma il mercato di gennaio potrebbe arginare questa carenza. Difficile immaginarli in Serie A, ma la Cadetteria dimostra, anno dopo anno, che tutto è possibile, anche vedere una piccola provinciale catapultata verso i palcoscenici del grande calcio.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

 

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