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Birindelli: un piccolo gesto per un uomo, un grande passo in avanti per gli italiani

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Alessandro Birindelli

Ecco una notizia da sbattere in prima pagina dandole il massimo risalto, e infatti…pochi lo faranno: Alessandro Birindelli, ex calciatore di Pisa, Empoli e Juventus (undici stagioni con i bianconeri, 3 scudetti e 3 Supercoppe italiane il suo palmarès) e ora allenatore degli esordienti del Pisa, ha ritirato la sua squadra dal campo perché i genitori di due baby-calciatori nerazzurri (11 anni) si stavano prendendo a male parole in tribuna. Nonostante un primo warning – arrivato dopo alcuni minuti di urla e minacce: motivo del contendere le giocate maldestre del figlio di uno dei due – i protagonisti dello squallido show hanno ben presto ricominciato a insultarsi a ruota libera e Birindelli ha quindi deciso di far uscire i suoi ragazzi dal campo e di concludere in tal modo il match. Almeno quello sul campo. “E’ un gesto educativo e formativo” – ha commentato il diesse Umberto Aringhieri – “Se non si comincia a educare i genitori, i bambini, che sono i giocatori del futuro, non impareranno mai“.

PUNIRNE DUE PER EDUCARNE MILLE – Le chiacchiere, si sa, stanno a zero, e i buoni propositi, se non sono seguiti dai fatti, valgono ancor meno. Che il fair play e il respect fossero idee e parole rimaste confinate su un foglio, mete quasi irraggiungibili più che conditio sine qua non era (ed è) sotto gli occhi di tutti, ma oggi c’è una piccola-grande luce in fondo al tunnel della maleducazione, un piccolo-grande esempio da diffondere e imitare. E’ inutile e perverso fare tanti bei discorsi sui cosiddetti valori dello sport se poi manca la volontà (o il coraggio, l’intelligenza, la cultura, o tutte queste cose messe insieme) di preservarli facendo tabula rasa di chi li infanga.

Grazie Birindelli, il suo gesto vale più di tanti spot e ridà un po’ di lustro a un’immagine – quella del nostro calcio – a dir poco offuscata. Basta poco, in fondo, ma in Italia è tantissimo.

Enrico Steidler

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