Vincenzo Galdieri
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Roma, sogni d’oro e realtà d’argento: ma lo Scudetto è ancora possibile

I giallorossi provano a scoprire chi sono: lo Scudetto è davvero alla portata o è più realistico puntare al secondo posto come obiettivo stagionale?

Roma, sogni d’oro e realtà d’argento: ma lo Scudetto è ancora possibile
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Mattia Destro riceve l'abbraccio di Garcia

Mattia Destro riceve l’abbraccio di Garcia

C’era una volta una squadra che stupiva, scacciava ogni perplessità sul suo conto e vinceva 10 partite consecutive. Cosi, come un top team qualunque. Pronti-via, concorrenza sbaragliata e Serie A stradominata. Trenta punti su trenta, con vittorie deluxe arrivate contro compagini di primo livello: tra le altre Inter, Napoli e Lazio. Tutti, ma proprio tutti, l’avevano ormai designata come l’anti-Juve, qualcuno sussurrava addirittura che la Juve stessa stesse in realtà diventando l’anti-Roma. Poi però qualcosa è cambiato. Quattro pareggi di fila, con squadre di medio-bassa classifica. Incantesimo rotto, o qualcosa del genere. La Roma non viaggiava più, non macinava più, non dominava più. E se dai un assist del genere alla Vecchia Signora, stai pur certo che lo sfrutterà: bianconeri in testa e gerarchie ristabilite. Garcia e i suoi però non si arrendono, tornano a vincere nel match clou con la Fiorentina ed aprono definitivamente l’interrogativo: questa squadra è da Scudetto oppure no?

FORSE FORSE… – A questa domanda una risposta non c’è. Si può soltanto rispondere ‘forse’. Forse la Roma è da Scudetto, forse no. Quel che è certo è che ad oggi non si può nemmeno affermare che non lo sia. In effetti 11 vittorie, 4 pareggi e 0 sconfitte sono tanta roba. Se non fosse stato per quel mese di blackout, i giallorossi oggi sarebbero primi. Ma comunque, sono ancora li. A tre punti, mica trecento. La Juventus è una corazzata quasi inaffondabile in campionato, per superarla bisognerà superarsi. Ma se c’è davvero qualcuno in grado di competere coi bianconeri, quel qualcuno è indubbiamente la Roma. Anche la prima Juve di Conte faceva qualche pareggio di troppo, poi ha vinto con una giornata d’anticipo il titolo. E le analogie si sprecano: non soltanto l’imbattibilità, ma anche l’assenza di coppe europee e la presenza di un gruppo giovane, talentuoso, affamaeto e guidato da un paio di grandi totem (nella Juve 11\12 erano Buffon, Del Piero e Pirlo, nella Roma di oggi ci sono Totti e De Rossi). E poi il gioco: forse quello dei bianconeri era ed è tutt’ora più spumeggiante, ma anche la Lupa non scherza. Insomma, in definitiva: competere sarà difficile, inutile farsi illusioni. Ma a questa Roma va almeno dato il beneficio del dubbio.

Vincenzo Galdieri

@Vince_Galdieri

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