Dario Greco
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Francoforte ultima vittima della follia ultrà

Non è solo “l’Italia il paese degli ultrà”; dal Brasile alla Germania altri episodi di violenza che fanno male a questo sport. Ma perché solo durante gli eventi calcistici accadono certe situazioni squallide e raccapriccianti?

Francoforte ultima vittima della follia ultrà
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Dal Brasile a Francoforte, dilaga la violenza ultrà

Dal Brasile a Francoforte, dilaga la violenza ultrà

FRANCOFORTE – Nelle ultime ore ha cominciato a circolare sul web l’ennesima brutta pagina di violenza ultrà. A Francoforte, a poche ore dal match di Europa League tra Eintracht e Apoel Nicosia, circa cinquanta sostenitori tedeschi avrebbero fatto irruzione in un hotel che ospitava i tifosi ciprioti e li hanno aggrediti, devastando tutto ciò che si trovavano di fronte, condito anche dal lancio anche di qualche molotov. Per fortuna nessuno sembra essere rimasto ferito e la polizia locale ha arrestato tredici persone, mentre i danni all’albergo ammontano intorno ai trenta mila euro.

MILANO – Ieri, invece, alcuni scontri hanno fatto da cornice a quello che avrebbe dovuto essere il giorno di Milan-Ajax, sfida decisiva per il passaggio del turno in Champions. Nella mattinata alcuni tifosi olandesi, bloccati nel pullman a causa della protesta del Movimento dei Forconi, scendono e aggrediscono alcuni membri del Movimento; il conseguente arrivo della polizia ha portato all’arresto di tre supporters ospiti, mentre più di cento sono stati fermati. Ma non finisce qui e nel tardo pomeriggio si sono registrati gli episodi più gravi, con dei tafferugli nei pressi dello stadio Meazza, dove sono stati accoltellati cinque olandesi, di cui due gravi, ed anche un venditore ambulante. Infine, in serata la Digos di Milano ha effettuato altri arresti, mentre il c.t. della Nazionale italiana, Cesare Prandelli, ha lanciato l’allarme: “Non vorrei che il calcio italiano fosse costretto a forza a cambiare e che tra qualche anno Fifa e Uefa dicano stop al calcio italiano in Europa”.

Neanche due settimane prima dell’episodio di Francoforte, altri tafferugli sono avvenuti a Varsavia, dove ben 149 tifosi della Lazio sono stati arrestati, prima della partita di Europa League tra Legia Varsavia e Lazio, a causa di alcuni scontri con la polizia locale: 127 sono stati rilasciati nei tre giorni successivi, 22 sono ancora oggi trattenuti dalla polizia polacca e dieci sono già stati processati e condannati. Proprio in queste ore il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha dichiarato che quattro tifosi biancocelesti sono stati liberati e altri ne usciranno domani.

MONDIALE: VIGILIA DI SANGUE – Il dramma più violento si è sviluppato in Brasile, paese che ospiterà i prossimi Mondiali, la settimana scorsa. Una gigantesca rissa è scoppiata sugli spalti dell’Arena Joinville mentre era in corso l’incontro di calcio tra l’Atletico Paranaense e il Vasco da Gama, nell’ultima giornata del campionato brasiliano, con scene a dir poco impressionanti; la gara è stata sospesa al 17′ del primo tempo per permettere ad un’eliambulanza di atterrare sul campo per soccorrere i tre feriti più gravi.

Come possiamo vedere, dal Brasile a Francoforte, tutto il mondo è paese. Aggressioni, risse, minacce e, più in generale, la violenza ultrà si registra ovunque, o quasi, ma quello che sorprende maggiormente è che tutte queste deplorevoli vicende accadono prima, durante o dopo le partite di un solo sport: il calcio. Sui motivi si stanno interrogando un po’ tutti, in quanto le multe, il divieto di introdurre determinati oggetti negli stadi, la chiusura delle curve sembra non risolvere nulla, tanto che il ministro Alfano, proprio oggi, ha dato il via ad una task-force per la sicurezza negli stadi che nei prossimi novanta giorni fornirà indicazioni e programmi.

Insomma, si deve trovare una soluzione e a quanto sembra gli esempi da prendere dagli altri paesi sono davvero contati. Prandelli si dice preoccupato, in quanto “siamo in netto ritardo nel prendere delle contromisure”, ma qualcosa bisogna fare. Per non dar ragione a Fabio Capello, che qualche tempo fa sentenziò: “Il calcio italiano è nelle mani degli ultrà”.

Dario Greco

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