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Football

Parla Prandelli: bilancio fallimentare, ottimismo mondiale

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Il ct azzurro Cesare Prandelli.

È un Prandelli in bilico tra pessimismo per il presente e speranza verso il futuro, quello intervenuto ai microfoni dei cronisti nella sede della Federcalcio, a Roma.

Prandelli ha parole di elogio per SiperMario Balotelli

Prandelli ha parole di elogio per SiperMario Balotelli

BILANCIO FALLIMENTARE – Impossibile non essere preoccupati di fronte alla realtà dei fatti, che vedono una sola squadra italiana – il Milan – qualificata con sofferenza alla seconda fase di Champions League. Una partita che può essere di svolta, secondo il ct azzurro, per la stagione dei rossoneri e per quella di SuperMario Balotelli, per il quale si augura un anno nuovo all’insegna della continuità: “È stato bravo, lui quando la squadra è in inferiorità numerica si assume più responsabilità, ma dovrebbe farlo sempre”. La sfortuna, per il tecnico di Orzinuovi, ha invece caratterizzato l’avventura europea di Juve e Napoli; una malasorte che però non deve essere un alibi per i demeriti delle nostre compagini, con particolare riferimento ai bianconeri :”Dobbiamo riflettere sulla qualità del nostro calcio: non siamo più i migliori, dobbiamo accettarlo”. Eliminazioni che potrebbero avere una lama a doppio taglio: andare tutte avanti, per Prandelli, sarebbe stato anche uno slancio di autostima per i giocatori in vista del prossimo anno.

OTTIMISMO MONDIALE – Già, il 2014, anno del Mondiale e faro di speranza per la rinascita del nostro movimento calcistico : “Io sogno in grande e chiedo lo stesso ai miei giocatori: giocare un Mondiale da protagonisti.Poi, certo, per ‘reggere’ i sogni bisogna recitare alla grande anche sul campo, ma ogni tanto succede e anche in Brasile potrebbe accadere… Io e i miei ragazzi faremo da traino a tutto il movimento, come al solito”. Piccola polemica per il massiccio utilizzo degli stranieri nel nostro torneo, a discapito dei talenti nostrani: “Auspico che non si debba arrivare all’imposizione di un tetto massimo, ma se la rotta non cambia il rischio di emulare l’Inghilterra c’è”.

ALLARME VIOLENZA – L’ultima riflessione del mister riguarda gli scontri avvenuti ieri sera fuori dal Meazza, tra Ultras milanisti e frange di Hooligans olandesi. Il paragone, ancora una volta, è con il calcio inglese e le misure che furono prese ai tempi dell’Heysel – anche lui era presente quella notte – nei confronti delle squadre d’oltremanica: “È un problema serio, di tutto il Paese: anche qui, dobbiamo tutti adoperarci per invertire la rotta, altrimenti prima o poi ci diranno che le nostre squadre non possono superare i confini italiani”.

Simone Viscardi

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