Simone Viscardi
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Primarie PD: a 24 ore dal voto Renzi in netto vantaggio nei sondaggi

Il "rottamatore" accreditato del 59% delle preferenze come nuovo segretario. Staccati gli avversari Cuperlo (21%) e Civati (14%). Primarie PD già decise?

Primarie PD: a 24 ore dal voto Renzi in netto vantaggio nei sondaggi
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Urne aperte domenica 8 dicembre dalle 8 alle 20.

Urne aperte domenica 8 dicembre dalle 8 alle 20.

Non ci sono stravolgimenti dell’ultimo minuto nei sondaggi resi noti nella giornata odierna dall’Istituto Demoscopico Ixè, che vedono Matteo Renzi sempre in testa, quando mancano meno di due giorni al voto. Il sindaco di Firenze stacca di quasi 40 punti percentuali il suo antagonista principale Gianni Cuperlo. Attardato e apparentemente fuori dai giochi il terzo candidato, Giuseppe Civati.

LE PREVISIONI DELLA VIGILIA – Sempre la Ixè, tramite il suo presidente Roberto Weber, ha reso noto che secondo le sue indagini saranno 2 milioni gli italiani che si recheranno domenica – dalle 8 alle 20 – a esprimere la loro preferenza, numero in linea con gli auspici dei diretti interessati. Avrà il sapore del fallimento invece un riscontro inferiore al milione e mezzo di elettori, anche se i candidati preferiscono fugare questa ipotesi, forti dell’interesse che che la loro campagna ha scatenato nella scena politica del Paese. Comunque vada saranno numeri in netto calo rispetto alle Primarie PD precedenti: senza scomodare la prima – datata 2006 – e che aveva visto la partecipazione record di 4,5 milioni di cittadini,  le altre avevano sempre registrato affluenze superiori ai 3 milioni.

I PROTAGONISTI – Nessuna reazione da parte del superfavorito Renzi, che ha chiuso ieri sera a Milano la sua campagna e scaramanticamente preferisce aspettare il verdetto delle urne. L’interesse maggiore di Cuperlo è invece precisare che il voto di domenica non servirà a decidere il prossimo candidato premier del centrosinistra, ma solo il segretario di partito. Il deputato triestino non accetta il ruolo di vittima sacrificale, intercettato da RTL 102.5 ha affermato: “Non possiamo considerare questa competizione come già assegnata, 40 iscritti su 100 nei congressi hanno sostenuto la mia candidatura e lo hanno fatto per far valere le ragioni e i principi della sinistra”. Più polemico Civati, intervenuto in un forum online su l’unità: “Se alle primarie del Pd non si arriva al 50% in Assemblea nazionale non voterei nessuno dei due. Se non vinco io non voto nessuno”.

POLEMICHE SUI SOCIAL NETWORK – Mentre l’ex segretario Romano Prodi annuncia a sorpresa il suo dietrofront, dichiarando la nuova intenzione di votare, divampano gi scontri sui Social Network tra gli elettori PD. Secondo un’indagine di corriere.it il 25% dei tweet inerenti alle primarie contiene attacchi o critiche – spesso aspre – nei confronti di uno dei candidati. Il dato curioso è che fra i tre il più bersagliato è proprio Renzi, sintomo forse del fatto che i sondaggi sono si indicativi, ma non portatori verità assolute, le quali usciranno solo dalle urne di domenica.

Simone Viscardi

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