Giuseppe Folchini
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Schiaffo al Parlamento: la Consulta boccia il Porcellum. Tutto da rifare

La Corte Costituzionale dichiara illegittimi le liste bloccate, il premio di maggioranza e l'indicazione del premier. Il Pd vuole la riforma. FI e Grillo preferiscono il Mattarellum

Schiaffo al Parlamento: la Consulta boccia il Porcellum. Tutto da rifare
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Alla fine gli ermellini della Consulta, hanno dato una risposta più velocemente del previsto. I maligni hanno vociferato che sia stato l’effetto Crozza. Il comico nel suo show televisivo, aveva sbeffeggiato le lungaggini decisionali della Corte Costituzionale. Ad ogni modo , alla fine il risultato è stato impietoso per l’attuale Parlamento. La Consulta ha bocciato il Porcellum in tutti i punti sottoposti al vaglio di costituzionalità. I giudici hanno lasciato il cerino acceso in mano al Parlamento, chiedendo esplicitamente una nuova legge elettorale.

I TRE PUNTI CHIAVE – Liste bloccate, premio di maggioranza senza soglia minima, inserimento nella lista elettorale del nome del capo di ciascuna lista o coalizione, gli aspetti contestati . Il primo, per garantire l’espressione del voto personale e diretto deve essere data all’elettore, la possibilità di esprimere la propria preferenza a singoli candidati. La seconda, perché attribuisce un premio di maggioranza senza agganciarlo a un numero minimo di voti, e in questo modo violerebbe il principio di uguaglianza del voto. La terza, perché l’indicazione sulla scheda del capo del partito o coalizione, possibile futuro premier, limiterebbe l’autonomia del Capo dello Stato nella scelta del presidente del Consiglio.

PARLAMENTO ILLEGITTIMO: DA QUANDO ? – A questo punto si aprono scenari controversi e problematici. Ora sul Parlamento, pende la spada di Damocle della ilegittimità. Non solo sui futuri atti legislativi ma anche su quelli precedenti. Saranno le motivazioni della sentenza, depositate  nelle prossime settimane, dalle quali dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici a chiarirli. Un punto cruciale è quello che riguarda i parlamentari eletti alle scorse politiche, grazie al premio di maggioranza del Porcellum e la cui elezione non è stata ancora convalidata. Si tratta di 150 deputati, che ora devono essere sostituiti perché  eletti sulla base di una legge illegittima  sostengono alcuni, come per esempio il giurista Gianluigi Pellegrino. Per gli avvocati che hanno presentato il ricorso, invece, questo problema non si pone, perché dicono, solo le Camere di appartenenza possono giudicare dei titoli di ammissione dei propri componenti e non c’è nessun automatismo. La Corte non ha detto nulla in merito. E molto probabilmente anche le motivazioni non si addentreranno in questi aspetti, considerandoli prettamente politici. Poiché non è trascurabile l’ aspetto, legato alla rielezione del Capo dello Stato, fatto proprio da questo Parlamento delegittimato.

RENZI E CIVATI ALL’ATTACCO – E’evidente che fin da ora potrebbe delinearsi una “larga intesa” tra Civati e Renzi, per far approvare il doppio turno al governo e tornare alle urne entro la primavera. Entrambi convinti che la grossekoalition abbia raggiunto il capolinea. Più deciso Civati, possibilista sui tempi di sopravvivenza Renzi. Ma quest’ultimo non si farà sfuggire l’ occasione di incassare una vittoria politica,  sopratutto se dovesse vincere la corsa alla  leadership del Partito democratico.

BERLUSCONI E GRILLO..IN DIFESA – Per Silvio Berlusconi, la Corte è in mano alla sinistra. Da cui si può dedurre che la decisione , non la abbia soddisfatto. Il Cavaliere già si pregustava un anno ( o quasi ) di campagna elettorale, magari votando con il Porcellum, per logorare il governo Letta e riciclarsi con un opposizione dura ed intransigente magari presentandosi come il vero leader anticasta. Senza dimenticare che senza liste bloccate, i cosidetti impresentabili, non avrebbero vita facile. Il Mattarellum piace tanto anche a Beppe Grillo. Il quale parla esplicitamente di Parlamento illegittimo-non si capisce se sono compresi i deputati e senatori del Movimento Cinque Stelle. Anche in questo caso, un sistema elettorale che permetta, l’epressione della preferenza, potrebbe mettere in difficoltà i candidati pentastellati. Ricordiamoci che nelle parlamentarie on line sono stati selezionati solo con qualche centinaio di voti. Alle amminstrative dove la preferenza è utilizzata, i grillini sono stati spesso in grandi difficoltà.

Giuseppe Folchini

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