Simone Gianfriddo
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Playboy spegne 60 candeline con Kate Moss

La rivista americana fondata da Hugh Hefner compie 60 anni e per l'occasione ha denudato la bellissima top model Kate Moss

Playboy spegne 60 candeline con Kate Moss
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Kate Moss, protagonista assoluta della cover del numero speciale di Playboy di gennaio

Kate Moss, protagonista assoluta della cover del numero speciale di Playboy di gennaio

  Nel 1953, l’allora  ventisettenne Hugh Hefner creò a Chicago quella che sarebbe diventata la rivista erotica( ma non solo) più famosa al mondo: Playboy. Da allora Playboy divenne un’icona dell’editoria internazionale, potendo  contare milioni di abbonati in tutto il mondo. Non solo foto di nudo artistico, ma anche attualità, cultura e politica sono i temi trattati dal periodico mensile che per festeggiare i suoi 60 anni ha deciso di mettere a nudo niente di meno che la top model britannica Kate Moss.

60 ANNI DI PLAYBOY CON KATE- La  coniglietta più famosa del mondo erotico compie 60 anni ed ha scelto come protagonista per la sua cover Kate Moss. Dopo Marilyn  Monroe (che fu protagonista del primo numero della rivista), Naomi Campbell, Cindy Crawford, Marge Simpson etc.. non poteva mancare la top model più controversa e chiacchierata del fashion system, che festeggerà i 40 anni il prossimo gennaio. La Moss sarà la protagonista del numero speciale di Playboy che le dedicherà anche 18 pagine di scatti mozzafiato realizzati dai due fotografi Mert Malas e Marcus Piggott. Kate posa in body, polsini, colletto bianco e orecchie da coniglietta in raso nero, mostrando la sua immensa sensualità ; poi eccola ritratta completamente nuda e trasgressiva, capace di coniugare mito ed  eleganza:“Un’icona mondiale, la più importante top model dell’ultimo ventennio, per celebrare oltre mezzo secolo di erotismo e trasgressione”. Queste le parole di Jimmy Hellinek, direttore della rivista.

Il numero speciale di Playboy sarà quello di gennaio e febbraio ed uscirà in tutte le sue edizioni con la stessa copertina, presentata al Playboy Club di Londra. Numerosissime anche le guest star presenti per l’occasione: Miuccia Prada, Donatella Versace, Sir Tom Jones, Noel Gallagher e tanti altri protagonisti dello star system.

Dopo tantissimi successi, e qualche” incidente di percorso” ( perdite di 12 milioni di dollari  annui nel  2009 e conseguente cambio nella dirigenza del gruppo Playboy Enterprise, passato nelle mani di Scott Flanders dopo 17 anni di gestione da parte di Christie Hefner, figlia del fondatore Hugh), Playboy rimane ancora, dopo sessanta anni, la rivista per adulti  più venduta degli Stati Uniti e non intende fermarsi, come confermato dall’Amministratore delegato Flanders: “Dovranno passare sul mio cadavere prima di smettere di stampare Playboy”.

Simone Gianfriddo

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