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Newsweek tornerà alla carta nel 2014 con “Newsweek global”

Il nuovo formato sarà venduto soprattutto tramite abbonamento e non supererà le 100 mille copie

Newsweek tornerà alla carta nel 2014 con “Newsweek global”
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Il magazine americano Newsweek avrà di nuovo un’edizione in formato cartaceo il prossimo anno. Contemporaneamente verrà cambiato il nome della testata in ‘Newsweek global’ come ha dichiarato il suo direttore, Jim Impoco. In un incontro con il ‘New York Times’, Impoco ha chiarito che “la nuova edizione potrebbe essere venduta in 100 mila esemplari fin dal primo anno” e inoltre ha specificato che sarà venduto soprattutto tramite abbonamento.

UN ANNO SENZA EDIZIONE STAMPATA – Il prossimo 31 dicembre si compirà un anno dalla decisione di lasciare unicamente la diffusione on line del magazine ‘Newsweek’. Nel ritornare alla carta stampata sembra che i proprietari abbiano deciso di fare un cambiamento nella gestione della testata per farla risalire e tornare quella di una volta. Ma dalle dichiarazioni tutto fa prevedere che questo ripensamento sarà soltanto parziale. Secondo quanto ha dichiarato Impoco sarà un giornale sullo stile ‘Economist’, invece di mettersi a fare concorrenza al ‘Times’ il suo vero competitor.

UNA DELLE TESTATE GIORNALISTICHE PIU’ FAMOSE AL MONDO – Il ‘Newsweek’ è stato fondato nel 1933, in piena Grande Depressione, quando gli americani pensavano soltanto a costruire imponenti grattacieli come il Chrysler o l’Empire State di New York. Fino a dieci anni fa il ‘Newsweek’ era una testata giornalistica che vendeva circa 3 milioni di copie negli Stati Uniti e 4 milioni nel resto del mondo. Era considerata una delle più famose riviste e ancora oggi non si sa bene perché nel 2009 è arrivato l’inizio della fine. Forse il pubblico stanco di non trovare quello che veramente gli interessava si è mosso verso altri media. In solo due anni passò da avere un attivo di 30 milioni di dollari ad accumulare un passivo dello stesso importo. Così, dopo tanti cambi di rotta, è arrivato il 2012 anno in cui è stato assorbito nel sito internet ‘The Daily Beast’ e ha smesso di distribuire la propria edizione alle edicole.

Victoria Pifarré

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